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Centri estivi dimezzati boom solo alla Marcelliana

La “colonia” low cost di Banda Larga, La Viarte e della parrocchia ha retto alla crisi grazie ai suoi prezzi contenuti. Iscritti raddoppiati rispetto al 2011

A differenza dei Centri estivi comunali, in quest’edizione ben lontani dal tutto esaurito di due anni fa, la proposta “low cost” di Banda Larga e La Viarte alla Marcelliana, assieme alla parrocchia cittadina e a quella di San Canzian, ha fatto il tutto esaurito. Rispetto ai numeri del 2012, quando gli iscritti furono una quarantina “Estate Ragazzi alla Marcelliana” va al raddoppio. Come lo scorso anno, nonostante l’aumento di 5 euro a settimana, sotto il profilo economico l’iniziativa è del resto imbattibile: 50 euro per due settimane. Il pranzo è escluso, ma se si vuole può essere portato da casa. La proposta, quindi, rimane decisamente abbordabile anche per le famiglie con meno risorse a disposizione. Si parte così grazie alla presenza di 27 animatori, di cui la metà arruolati nel Monfalconese. Per gli organizzatori, associazioni Banda Larga e La Viarte onlus, parrocchia della Marcelliana e parrocchia di San Canzian (sostenuti dalla Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia), è forse questo il dato più positivo, indicatore di un percoso a favore del mondo giovanile. Il progetto prevede infatti sì la proposta del Centro estivo per i ragazzi di primarie e medie, ma anche la formazione di un team di animatori che possa innanzitutto mettersi in gioco con le proprie abilità animative e educative, trovare un gruppo per scambiare idee ed esperienze. “Estate Ragazzi alla Marcelliana” rappresenta così quindi solo un’anteprima della proposta che da settembre si aprirà ai giovani volenterosi: un percorso formativo promosso dall’associazione La Viarte, attivo nel comprensori di Palmanova, Santa Maria la Longa sotto il nome di Corso educatori live e che per la prima volta sconfinerà nel Monfalconese con degli incontri mensili (per informazioni telefono 3470948528).

Decisamente meno successo ha avuto l’offerta del Comune, secondo il quale a pesare sulle scelte dei genitori è stata la crisi. I Centri estivi sono iniziati riuscendo a coprire solo poco più di metà dei posti disponibili nel primo turno per i bambini della scuola dell’infanzia e primaria. Per l’infanzia gli attuali iscritti sono 26, per la primaria 32 e per la scuola di secondo grado sono 11.

«Indubbiamente la situazione economica ha avuto un peso non indifferente sul calo degli iscritti, come anche l’aumento delle famiglie in cui almeno un genitore è a casa - spiega l’assessore all’Istruzione Gualtiero Pin -. Questo nonostante l’offerta dei nostri Centri gioco sia tra le più economiche: una famiglia con un Isee tra 12mila e 35mila euro paga 160 euro per due settimane, ovvero 80 euro a settimana, 16 euro al giorno per una permanenza dalle 8 alle 16 e la fornitura di merenda e pranzo». Solo

chi ha un Isee oltre i 35mila euro paga 210 euro. Chi invece ha un Isee inferiore ai 12mila euro ha diritto alla riduzione (130 euro per due settimane, il costo dello scorso anno in pratica). Il secondo turno andrà dal 15 al 26 luglio, e sono ancora aperte le iscrizioni.

Laura Blasich

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