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Petali di rose dal cielo in omaggio a Maria

Sono stati lanciati da un elicottero di Elifriulia. Corteo di barche e di diportisti per il “Sabo Grando”

Un’incredibile quantità di petali di rose rosse sono piovuti dal cielo per rendere omaggio alla Madonnina del Mare che si trova su una briccola lungo il canale d’accesso a Grado. Sono stati gettati dall’elicottero dell’Elifriulia a bordo del quale c’era Federica Dal Cin, la nipote di Gigi Colatto che trent’anni fa, quando era stata inaugurata la statua aveva compiuto analogo gesto. Questo speciale omaggio alla Vergine è stato preceduto dal tradizionale omaggio floreale che i Portatori della ...

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Un’incredibile quantità di petali di rose rosse sono piovuti dal cielo per rendere omaggio alla Madonnina del Mare che si trova su una briccola lungo il canale d’accesso a Grado. Sono stati gettati dall’elicottero dell’Elifriulia a bordo del quale c’era Federica Dal Cin, la nipote di Gigi Colatto che trent’anni fa, quando era stata inaugurata la statua aveva compiuto analogo gesto. Questo speciale omaggio alla Vergine è stato preceduto dal tradizionale omaggio floreale che i Portatori della Madonna di Barbana fanno ogni anno nella giornata del “Sabo Grando”. Quello di ieri è stato pertanto un omaggio particolare arricchito dalla partecipazione di un corteo di barche, alle quali si sono uniti anche diversi motoscafi di diportisti, che hanno voluto accompagnare l’iniziativa promossa dai Portatori della Madonna di Barbana. In corteo, perché in fin dei conti si può proprio dire che si sia trattato di questo, la barca dei Graisani de Palù, la “Torsiolona” di don Gianni Medeot, la goletta scuola della sezione marinara dell’Ipsiam, il trabaccolo “Isola d’Oro della Lega Navale che aveva a bordo la Banda Civica, e pure la barca ammiraglia del “Perdòn”, la “Stella del Mare”. E c’erano pure le batele di Grado Voga e anche la grande gondola bianca della stessa associazione oltre alla motovedetta dei carabinieri e un gommone della Guardia Costiera. A proposito della gondola, al rientro in porto una coppia di austriaci che si erano sposati qualche minuto prima, hanno chiesto di poter fare un giretto a bordo della stessa all’interno del mandracchio. Ovviamente sono stati esauditi. Nei loro ricordi del matrimonio che hanno voluto celebrare a Grado ci sarà anche questo, davvero inaspettato. Tra le autorità presenti a bordo del trabaccolo “Isola d’Oro” l’arciprete monsignor Armando Zorzin, il sindaco Edoardo Maricchio e il vice sindaco Gianni Di Mercurio. Presenti anche i presidenti dei Graisani de Palù e dei Donatori di sangue. A terra c’è stato quindi il brindisi con il vino donato da Comelli e Meneghin di Nimis (al trasporto in porto su un carretto ricolmo di ghiaccio c’ha pensato Nevio Scaramuzza). E poi la festa enogastronomica nella “caneva” dei Portatori della Madonna di Barbana. (an.bo.)