Quotidiani locali

PALMANOVA

«Educazione e sport non devono essere svincolati»

PALMANOVA. La partecipazione alla pratica sportiva, c’è davvero bisogno del campione? Nel quinto incontro del corso per genitori “Dalla parte dei ragazzi, ma come genitori”, organizzato dall’associazi...

PALMANOVA. La partecipazione alla pratica sportiva, c’è davvero bisogno del campione? Nel quinto incontro del corso per genitori “Dalla parte dei ragazzi, ma come genitori”, organizzato dall’associazione la Viarte, il pedagogista don Vincenzo Salerno ha presentato il problema dell’educazione sportiva. Come sostiene don Vincenzo, non bisogna svincolare la sfera dell’educazione da quella sportiva perché lo sport è un’attività educativa e l’allenatore è un educatore. Lo sport ha una forma competitiva ma anche una valenza simbolica molto forte e traduce gli elementi della vita. «Bisogna – afferma don Vincenzo - portare la competitività all’educazione. Nello sport da sempre c’è di mezzo l’aspetto educativo. Lo sport in forma simbolica riproduce la vita, le sue dinamiche, il modo in cui viene concepita. L’aspetto educativo va riconquistato. È necessario gestire l’incontro con l’altro, in questo caso avversario, nella consapevolezza che si ha a che fare non con “uno

da schiacciare”, ma con una persona . Secondo il pedagogista ci sono poi alcune dimensioni della vita che vengono riprodotte nello sport quali l’incontro con il proprio limite, la consapevolezza che “si vince e si perde”, l’inclusione sociale.

(a.m.)

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

LE GUIDE DE ILMIOLIBRO

Corso gratuito di scrittura: come nascono le storie