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MOZIONE DELLA LEGA APPOGGIATA DA FURLANIC

«Scegliamo gli scrutatori tra i disoccupati»

Ferrara: Pd e Pdl contrari. Bertoli: cerca visibilità. Coloni: ci si poteva pensare prima

Una mozione che impegna il Consiglio comunale a «suggerire ai componenti della commissione elettorale di individuare prioritariamente tra i nostri concittadini disoccupati i componenti delle sezioni elettorali del Comune», gli scrutatori insomma, in vista delle prossime tornate di voto. Primo firmatario il leghista Maurizio Ferrara, cui si è aggiunto Iztok Furlanic, esponente della Federazione della sinistra e presidente del Consiglio comunale.

Il documento è stato rubricato come “urgente” dalla commissione capigruppo in Comune che si è riunita l’altro ieri, ma non senza polemiche. Perché «oltre alla firma di Furlanic ho avuto sostegno da Sel, 5 stelle, Un’altra Trieste e Idv, mentre contro - sebbene poi si siano astenuti sull’urgenza - mi sono trovato soprattutto Pd e Pdl», chiosa Ferrara. Il quale ricorda come «per prassi i criteri sulla cui base scegliere gli scrutatori siano soprattutto legati alla segnalazione da parte dei partiti...» «Di fatto è così», conferma Furlanic, che precisa come la mozione «non obblighi la commissione ad alcunché». Furlanic riconosce che il documento è stato presentato un po’ tardino (già domani si riunirà per una prima seduta la commissione elettorale formata da esponenti di maggioranza e opposizione chiamata per legge a scegliere i nomi degli scrutatori dagli appositi albi del Comune) ma comunque, dice, «la questione morale e etica posta da Ferrara è corretta: non so se la strada proposta dalla mozione sia percorribile, ma era giusto dare un segnale in questo senso».

Netta la replica di Everest Bertoli, capogruppo Pdl (e membro della commissione): «Come scegliamo gli scrutatori tra i disoccupati? Come stabiliamo chi ha più bisogno? Come certifichiamo la disoccupazione? Se si vuole fare seriamente bene, se si è a caccia di visibilità non ci sto».

«Ci sono norme e regolamenti precisi da rispettare, e qui siamo fuori tempo massimo per intervenire, sebbene la linea di principio possa essere condivisibile», interviene il capogruppo Pd Giovanni Maria Coloni: «Ci si poteva

pensare prima e fissare regole e modi certi e chiari. Ferrara non avrà voluto di certo proporre quel documento tanto per fare un po’ di demagogia...» Insomma, «meglio non strumentalizzare i disoccupati», dice ancora dal Pd un altro esponente della commissione elettorale, Marco Toncelli.

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