Menu

di famiglia nobile goriziana

Muore Benardelli era ambasciatore in Guatemala

L’ambasciatore italiano in Guatemala, il goriziano Mainardo Benardelli de Leitenburg, 48 anni, è morto per cause naturali, la scorsa notte. La notizia si è diffusa subito a Gorizia dove il...

L’ambasciatore italiano in Guatemala, il goriziano Mainardo Benardelli de Leitenburg, 48 anni, è morto per cause naturali, la scorsa notte.

La notizia si è diffusa subito a Gorizia dove il diplomatico era molto conosciuto e dove era nato e ha vissuto per diversi anni. Bernardelli, discendente di una famiglia dell’antica nobilità goriziana, era nato nel capoluogo isontino il 18 dicembre 1964, si era laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova nel 1987 e successivamente aveva ottenuto il Master in Relazioni Internazionali nella stessa Università, nel 1988.

A seguito di concorso, era entrato in Carriera diplomatica nel 1991, prestando servizio nelle Ambasciate d’Italia a Kampala (1993-1996), L’Aja (1996-1999), Colombo (1999-2001) e Baghdad (2004-2006) e, al Ministero degli Affari Esteri in Roma, nelle Direzioni Generali delle Relazioni Culturali, del Servizio per l’Informatica e la Cifra e della Cooperazione per lo Sviluppo, dove – da ultimo –, è stato responsabile per gli aiuti d’emergenza, umanitari ed alimentari.

Mainardo Benardelli aveva svolto, nell’anno accademico 2007-2008, anche attività di docenza all Facoltà di Scienze Diplomatiche di Gorizia (Università di Trieste) e all’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia. «Ha insegnato da noi per due anni metodologia e techiche delle relazioni internazionali - dice il preside Piergiorgio Gabassi -. Era ed è uno dei membri del comitato scientifico dell’Istituto per il negoziato: ha pubblicato assieme a Giorgio Novello e Lamberto Zanier il primo libro della collana per il negoziato. Era una persona scientificamente molto valida, buon narratore. Aveva scritto ottime cose sulla storia del governo militare alleato a Trieste. Lo ricordo come u buon analista storico e politico e, da quanto mi dicono, era un ottimo ambasciatore sul campo: durante la guerra in Iraq si è fatto sei mesi nel bunker a Baghdad come primo consigliere d’ambasciata. L’esperienza gli era costata venti chili, raccontava. Siamo afflitti. Ci eravamo sentiti anche per Natale: essendo lui rientrato di recente a Roma, progettavamo un suo rientro a qualche

titolo a Gorizia».

Lo scorso novembre Benarelli era finito nel mirino degli spietati sicari del narcotraffico centroamericano, rischiando di essere ucciso semplicemente per qualche presunto “contatto galante” con l’ex amante di un potente e spietato boss. (g.tom.)

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro