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TRIESTINI ALL’ESTERO

In Australia per esportare il cibo italiano

Lorenzo Tron è partito facendo il cameriere a Melbourne, dove ha trovato anche l’amore

Una laurea in tasca e la voglia di girare il mondo; un biglietto per l’Australia quasi per caso, con il desiderio di cambiare e mettersi alla prova; e una nuova vita inaspettata, che a Melbourne in pochi anni gli ha regalato un lavoro gratificante e soprattutto l’amore, con la moglie incontrata nel ristorante di lei, che, segno del destino, si chiama “TiAmo resturant”.

Il triestino Lorenzo Tron ha lasciato il capoluogo giuliano in cerca di avventura e nella terra dei canguri ha avviato un lavoro nel campo dell’importazione delle specialità gastronomiche italiane. «Sono partito dopo essermi laureato e avere fatto una breve esperienza nel marketing in un’azienda locale; ho optato per l'Australia nella speranza che in un Paese anglosassone, a differenza che in Italia, si applicasse la meritocrazia», racconta Lorenzo. Appena arrivato, Tron ha fatto il cameriere «in un ristorante che è una vera e propria istituzione nell'ambito del cibo italiano a Melbourne, il “TiAmo restaurant”, che mi ha regalato non solo una bella esperienza professionale, ma anche e soprattutto la mia Teresa».

Grazie al locale Lorenzo ha creato contatti importanti nel settore della ristorazione, cambiando presto occupazione. «Sto sviluppando il mercato di vendite per un importatore di cibo italiano, finalmente ho trovato il modo di riassaporare il prosciutto di San Daniele e molti altri prodotti di cui sentivo la mancanza. In futuro mi piacerebbe occuparmi anche di prodotti triestini. Riuscire ad avere un ruolo importante in un Paese straniero – precisa Lorenzo - parlare una lingua che fino a cinque anni fa era a me totalmente sconosciuta e ricostruirsi una vita, sono delle soddisfazioni incredibili, sia sul fronte lavorativo che su quello personale. In più – aggiunge - Melbourne è molto bella, nelle ore di punta ha meno traffico di Trieste anche se è decisamente più popolosa. Le persone sono molto cordiali. La burocrazia è semplice e la città è in cima alle classifiche mondiali per vivibilità».

L’unica difficoltà per Lorenzo è costituita dalla lontananza dalla sua città natale: non è facile tornare spesso a rivedere i propri affetti quando si abita a migliaia di chilometri di distanza. «Mi mancano molto la famiglia, gli amici, sono tutti un pensiero costante – sottolinea – fortunatamente qui ho trovato comunque la felicità e un luogo dove crescere e costruire qualcosa di concreto. E mia moglie rende Melbourne un posto ancora migliore. Ma

nel mio futuro vedo ancora Trieste – conclude - magari in un modo nuovo, mi piace pensare all’idea di mandare i figli all'università nella mia città natale. Anche se siamo dall'altra parte del mondo sarebbe un modo importante per mantenere le nostre radici».

Micol Brusaferro

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