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Ex Ospedale Civile di Gorizia, sloveni pronti ad acquistarlo

L’Università di Nova Gorica determinata a mettere sul piatto 11,9 milioni di euro. Verrà indetta un’asta pubblica

La vendita del vecchio ospedale civile di via Vittorio Veneto può andare in porto. Con buona pace di chi avrebbe visto bene lì la cittadella sanitaria isontina.

Sì, è una fumata grigia quella scaturita dall’attesissimo incontro, svoltosi ieri mattina, fra i vertici dell’Azienda sanitaria isontina e il vicario del rettore dell’Università di Nova Gorica, Guido Bratina. Perché grigia? Perché per poterla fare diventare bianca, l’Ass dovrà indire una gara ad evidenza pubblica, con tanto di asta: una procedura per la quale se ne andranno almeno 5 mesi. «Ma la pratica ormai è in discesa. C’è la determinazione ad acquistare l’immobile», fa sapere il direttore generale Marco Bertoli che non nasconde tutta la sua soddisfazione per lo sblocco della situazione.

Lo sviluppo

Sino a ieri, infatti, era una trattativa “monca”. Non si era mai parlato infatti di argent, di soldi. Ieri mattina, Bertoli ha fatto conoscere agli interlocutori sloveni il valore dell’immobile a croce di Lorena: 11.950.000 euro, frutto della valutazione effettuata dall’Agenzia del territorio. La reazione dei papabili compratori? «I rappresentanti dell’Università slovena si sono detti praticamente certi di riuscire a ricavare la cifra necessaria dai fondi europei legati al Gect. Eventualità - il commento di Bertoli - che si sposa perfettamente con i progetti portati avanti dal sindaco Romoli».

Una trattativa concreta, dunque. «Anzi più concreta di quelle che erano le prospettive più rosee», precisa il direttore generale dell’Ass. Che aggiunge: «L’ipotesi di prendere in affitto l’edificio non è stata nemmeno presa in considerazione. Bratina ritiene sia una situazione non facilmente gestibile da parte dell’Ateneo sloveno. Ecco perché ci si è concentrati subito sulla compravendita». Naturalmente, ci vorrà del tempo. E dovrà essere indetta una gara. «Credo che entro la metà del prossimo anno, se non ci saranno incidenti di percorso, la compravendita potrà essere bell’e completata». E sarebbe denaro pesante che finirebbe nelle casse dell’Ass isontina, o meglio dell’Area vasta giuliano-isontina.

Il trasloco

Ma cosa emigrerebbe a Gorizia dell’Università di Nova Gorica? In un primo momento, si era parlato dell’ex Civile quale «ideale bacino d’espansione per la propria attività didattica». Tra aule e biblioteche, l’idea era quella di insediare in via Vittorio Veneto il nuovo laboratorio di ricerca nel campo della fisica, nel quale impiegare macchinari all’avanguardia che, per mole e conformazione, richiedono locali di grandi dimensioni. «In realtà, oggi (ieri, ndr) si è parlato dell’intera sede principale dell’Università che traslocherebbe a Gorizia, accorpando in un unico sito - aggiunge Bertoli - le varie sedi oggi sparse sul territorio». Non a caso, l’intenzione è di acquisire in toto l’edificio centrale dell’ex Civile (quello a Croce di Lorena), compresa la cappella ma escluse le due palazzine laterali che ospitano oggi sportelli e ambulatori sanitari. «Si tratta di un compendio di 5 ettari. Confermo anche l’intenzione, da parte dei vertici universitari d’oltreconfine, di realizzare l’entrata in via Toscolano e non più in via Vittorio Veneto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA


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