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Bonus casa sulle ristrutturazioni, 4.308 famiglie ripescate

La giunta regionale stanzia 20 milioni di euro per coprire le domande inevase per interventi di manutenzione straordinaria

TRIESTE. Buone notizie per i cittadini che avevano fatto domanda di contributo alla Regione per opere di manutenzione straordinaria sulla prima casa, ma che avevano ricevuto un sonoro “niet” per insufficienza di fondi. La giunta è corsa ai ripari e, grazie ai 20 milioni messi della manovra estiva, ora potrà soddisfare 4.308 famiglie rimaste a bocca asciutta. Un consistente stanziamento dedicato alla casa, quello che ha ricevuto il via libera dell’esecutivo regionale ieri mattina, che si aggiunge all’altrettanto cospicuo “tesoretto” destinato agli interventi edilizi sulle strutture che ospitano centri di aggregazione giovanile. Per la precisione 96, cui andranno quasi 20 milioni.

Manutenzioni edili Ieri la giunta, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Riccardo Riccardi, ha prenotato le risorse (20,5 milioni di euro), stanziate con la variazione di bilancio, per coprire 4.308 richieste di finanziamento per manutenzione straordinaria, sia per la messa a norma di impianti tecnologici sia per il conseguimento del risparmio energetico. Richieste presentate sulla base di quanto indicato dalla legge 17 del 2008 (e del regolamento 32 pubblicato sul Bur del 10 agosto 2011), che non era stato possibile accogliere positivamente con il primo stanziamento del 2011 di 13 milioni. «In un anno siamo riusciti a stanziare una massa finanziaria globale di oltre 33 milioni per migliorare le condizioni energetica della prima casa, a favore di 6.853 famiglie - sottolinea Riccardi - andando contemporaneamente ad aiutare il sistema delle piccole imprese edili della nostra regione». Con lo stanziamento regionale 2011 erano state soddisfatte tutte le domande di contributo riguardanti una spesa ammissibile tra i 3 e i 6mila euro e solo parzialmente quelle superiori ai 6mila euro. Grazie a questo secondo intervento è stato ora possibile scorrere la graduatoria relativa a interventi superiori ai 6mila euro (contributo pari al 50% e con un tetto massimo di 10mila euro). La delibera approvata segnala che, in considerazione del tempo trascorso dalla presentazione delle domande, gli uffici della Regione dovranno verificare l’interesse dei richiedenti alla realizzazione dell’intervento edilizio previsto e all’ottenimento del contributo, concedibile in alternativa agli incentivi fiscali vigenti con le normative nazionali. Gli interventi finanziabili riguardano la messa a norma di impianti elettrici, l’installazione di impianti solari termici, fotovoltaici, geotermici; l’installazione di caldaie ad alto rendimento; la realizzazione dell’isolamento dell’involucro edilizio e la sostituzione dei serramenti.

Aggregazione giovanile La Regione verserà 20 milioni in vent'anni a Comuni, parrocchie e altri soggetti privati per finanziare la realizzazione o il recupero di 96 strutture destinate ai giovani che, come spiega l'assessore Roberto Molinaro, sono considerati «una priorità dalla giunta», in funzione di una loro «crescita consapevole e del necessario protagonismo nella comunità regionale». La delibera che sancisce lo stanziamento di 993.840 euro all’anno (19,8 milioni totali) fino al 2031 è stata approvata ieri dalla giunta. Alla Regione erano pervenute 160 domande (96 da Udine, 41 da Pordenone, 12 da Gorizia e 11 da Trieste), per un ammontare di 33,2 milioni di euro. Alla fine ne sono state accolte 96 (60% del totale), delle quali 44 imputabili a Comuni e 52 a soggetti privati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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