Quotidiani locali

Quando il turista chiede di tutto. E a tutti

La divertente lista di quesiti cui risponde il farmacista “arrabbiato” di piazza Unità

Tra le vicende burocratiche erompe il lato paradossale. Polemiche nei giorni scorsi per qualche Infopoint turistico chiuso. Polemiche a Miramare perché qualcuno dice che mancano i dépliant sulla città. Polemica tra il farmacista di piazza Unità e il Comune, perché non viene dato il permesso di ampliare la minuscola farmacia priva perfino di Cup, e lo spazio attiguo serve all’amministrazione per attivare un negozio “tipico” al servizio dei turisti. E invece.

Invece si scopre che il turista, se ha bisogno, chiede a man bassa, e a chiunque gli capiti sotto tiro. Farmacista compreso. Per non dire della slavina di domande strane che il milione di visitatori annui di Miramare rovescia sugli addetti della biglietteria...

«Io non so che cosa voglia dire l’assessore Omero quando definisce la mia richiesta di spazi “poco pressante” - dice il farmacista Giulio Longo -, è dal 2004 che chiedo il locale attiguo: sono una persona corretta, faccio la mia domanda, se per quanto semplice non viene capita o recepita la rifaccio. Se non si capisce l’importanza del servizio di farmacia, provo solo amarezza. Mi devo incatenare?».

Ma a proposito di servizi per i turisti, Longo stesso assolve già al compito. Sta lavorando, inconsapevolmente, per il Comune. La farmacia, dice, resta aperta anche dalle 3 alle 16: «In quelle ore parlo solo tedesco e inglese - sospira il farmacista -, i turisti mi chiedono di tutto, e la domanda più comune è la seguente: “Dove si trova l’ufficio turistico?”. Devo spiegare dov’è la postazione in piazza Unità di Turismo Fvg. Poi mi domandano dove si trova la funicolare, ho bisogno di una fototessera, l’indirizzo dell’ospedale per i bambini, che cos’è quella costruzione sul monte? (si tratta di Monte Grisa, rispondo), dove sono le edicole più vicine, la pasticceria Pirona, il caffé Tommaseo, che cosa c’è da visitare in centro, e il centro dov’è, dove stanno i carabinieri, l’ufficio postale, negozi di generi alimentari, un bancomat, come si arriva a San Giusto, dove vado a mangiare (nell’ordine: per “tipico triestino”, pizza, pesce, e il posto più vicino)».

Altrettanto capita all’Infopoint regionale di Miramare, «aperto 365 giorni all’anno». Registra Margaret, la responsabile: «Non solo abbiamo mappe di tutti i tipi da distribuire, ma diamo aiuti e suggerimenti i più vari. Forniamo - racconta - numero telefonici di medici, veterinari, fabbri, bici e barche a nolo, orari di treni e aerei, sappiamo in anticipo il prezzo di uno skipass e quando la marea a Trieste sale, troviamo una torta di compleanno all’ultimo momento, una sarta per un abito da sposa che si rompe, abbiamo uno stock di cerotti con personaggi Disney per piccole ferite di bimbi, diamo consigli per bruciature da sole. E siamo qui d’inverno quando si spala la neve e quando in ufficio ci sono 34 gradi». Turismo: onori e oneri. (g. z.)

Trova Cinema

Tutti i cinema »

In edicola

Sfoglia il Piccolo
su tutti i tuoi
schermi digitali. Il primo mese è gratis.

Abbonati Prima Pagina
ilmiolibro

Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana