Quotidiani locali

PROSECCO

I pompieri stiriani riportano dignità ai Caduti austriaci

PROSECCO. L'Austria era un paese ordinato. E lo è rimasto, a giudicare dall'ottimo lavoro dei trenta giovani volontari nel cimitero austroungarico di Prosecco. Le giovani leve dei Vigili del Fuoco...

PROSECCO. L'Austria era un paese ordinato. E lo è rimasto, a giudicare dall'ottimo lavoro dei trenta giovani volontari nel cimitero austroungarico di Prosecco. Le giovani leve dei Vigili del Fuoco stiriani, guidati da un nucleo di pompieri adulti, assieme a diversi volontari della Croce Nera dell'Austria Superiore, in dieci giorni hanno ridato dignità e decoro a un cimitero di guerra che accoglie le spoglie di quasi 6.000 caduti austroungarici della Grande guerra.

Un intervento importante concordato già dalla scorsa primavera con il Comune di Trieste. Per dare un'idea dello sforzo compiuto dai volontari austriaci, ospitati nell'ex ricreatorio di Santa Croce dalla sezione triestina della Protezione Civile, va detto che ci sono voluti ben sette camion per smaltire l'erba sfalciata fra le lapidi. I volontari austriaci hanno riconsegnato, lindo e ripulito, il cimitero nelle mani delle autorità triestine. Oltre all'associazione Zenobi, che con il suo portavoce Roberto Todero ha garantito un puntuale e efficiente servizio di collegamento con quanti impegnati nella manutenzione della vasta dolina che ospita il cimitero di guerra, erano presenti i rappresentanti di Carabinieri e Guardia di Finanza, il vicepresidente della Provincia Igor Dolenc, monsignor Pieremilio Salvadè per la Diocesi triestina, un rappresentante del Comune di Duino Aurisina dove è situato un altro cimitero di guerra austroungarico, gli alpini della locale sezione Ana impegnati con gli austriaci nello sfalcio del sito. Assenti i rappresentanti del Comune di Trieste, mentre era presente quasi al completo quel consiglio circoscrizionale di Altipiano Ovest che da anni si è prodigato per ridare dignità al sito. Oltre allo sfalcio e alla pulizia della dolina, i rappresentanti della Croce Nera Austriaca hanno provveduto alla sostituzione delle targhette sulle croci. Consistente il lavoro prodotto alle fosse comune, praticamente rimesso a nuovo il muro di cinta del cimitero che ora può contare su un nuovo cancelletto d'entrata. Ripulite al meglio anche le scarpate superiori al camposanto. Ieri i rappresentanti della Croce Nera e dei Vigili del Fuoco carinziani hanno deposto due corone d'alloro di fronte alla grande croce che domina il camposanto. Semplice ma ricca di significati la breve cerimonia di consegna e commiato con i ringraziamenti a autorità e volontari da parte del colonnello della Croce Nera Friedrich Schuster. «Con la storia bisogna sempre fare i conti – ha affermato per la Provincia il vicepresidente Igor Dolenc – ricordando come per Trieste sia giunto il momento di ricordare coloro – triestini, sloveni, goriziani, istriani, dalmati – diedero la vita combattendo per l'aquila bicipite nella Grande Guerra”. Dolenc ha annunciato che

in tempi brevi sarà più semplice accedere al cimitero nelle cui adiacenze verrà realizzato un parcheggio. Un ulteriore progetto riguarda la messa a punto di un data base (fondi regionali) sui defunti sepolti nei 5 cimiteri di guerra del Friuli Venezia Giulia.

Maurizio Lozei

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon