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Peep Campanelle, proprietà svincolate dal Comune

La proposta del Municipio ai padroni delle case: pagando una cifra attestata sui sei-ottomila euro niente più obblighi futuri verso l’amministrazione

Oltre un centinaio di lettere, spedite dal Comune alle famiglie che vivono in case nei complessi Peep della zona di Campanelle. Sono state indirizzate nelle scorse settimane a quanti sono proprietari di abitazioni acquistate negli anni Settanta a prezzo calmierato nell’ambito del Piano per l’edilizia economica popolare, il cui fine era quello di assicurare a quante più persone possibile l’opportunità di avere una prima casa. All’epoca, con l’acquisto era stata contestualmente sottoscritta una convenzione, che definiva un vincolo perpetuo per il neo-proprietario: nel caso di futura vendita dell’immobile, avrebbe cioè dovuto pagare al Comune la differenza fra la cifra spesa all’epoca per comprarlo e quella incassata invece al momento della vendita. Ora - fa sapere il Municipio attraverso gli uffici dei Servizi di amministrazione - è il Comune a proporre ai singoli di eliminare quel vincolo, attraverso la firma di un nuovo accordo. Una proposta che, è bene chiarirlo subito, non rappresenta un obbligo: l’adesione è infatti facoltativa. Prevede, in sintesi, il pagamento da parte del proprietario (che è e resta tale) al Comune di una cifra in media compresa fra i seimila e gli ottomila euro (con punte di diecimila per unità abitative di più ampie dimensioni): scegliendo questa soluzione, si cancella ogni obbligo verso il Municipio. Il che significa che, in caso di vendita futura (anche da parte di eredi), il quantum ricevuto rimarrà interamente nelle tasche della parte venditrice.

Con questa operazione, avviata dalla delibera di giunta 274 del 15 giugno scorso, il Comune prova una soluzione attraverso cui garantirsi qualche nuova entrata nel breve periodo. Ma è altrettanto evidente che quanti non hanno intenzione di vendere o comunque pensano di lasciare un giorno la proprietà in eredità ai figli, potranno legittimamente declinare l’invito dell’amministrazione. Niente paura, insomma: non si tratta di alcun tipo di imposizione. La possibilità di adesione è stata peraltro prorogata fino al 30 settembre prossimo. Per spazzare via del tutto ogni possibile residuo motivo di perplessità da parte dei cittadini interessati, gli uffici comunali fanno sapere inoltre che in settembre verranno organizzate delle assemblee condominiali condominio per condominio, in cui saranno spiegati la situazione tavolare e quella estimativa delle varie abitazioni che hanno portato alla definizione della cifra indicata e sarà inoltre illustrata pure la soluzione del pagamento rateizzato. Secondo i calcoli effettuati dal Comune, la proposta è comunque vantaggiosa per i proprietari: nel senso che nel caso di mancata adesione e successiva vendita, sarebbero poi obbligati a versare nelle casse comunali una quota ben più consistente di quella appena richiesta.

L’arrivo delle lettere - fra le 100 e le 200 - ha comunque creato un pochino di scompiglio in qualche destinatario, tanto che la questione è finita all’attenzione del mondo politico locale. Così il consigliere comunale della Lega Nord, Roberto De Gioia, ha presentato un’interrogazione per avere dalla giunta chiarimenti sui termini dell’iniziativa intrapresa. «Come se non bastassero le bollette impazzite del gas e l’Imu che ha messo in ginocchio gran parte dei contribuenti - osserva De Gioia -, il sindaco Cosolini torna alla carica: in questi giorni, infatti, centinaia di famiglie proprietarie di case rientranti nelle ex aree Peep stanno ricevendo una lettera in cui sono “invitate” a versare somme tra i cinquemila e i diecimila euro per sottoscrivere una non ben precisata convenzione per beneficiare di non si capisce cosa. Si continua a voler colpire coloro che con sacrifici hanno cercato di darsi una sicurezza per il futuro acquistando la prima casa in edilizia popolare attraverso cooperative – prosegue De Gioia - e ciò significa che rientravano nei parametri reddituali previsti. La Lega Nord si mette a disposizione di coloro che sono stati colpiti da questa ennesima ingiustizia perpetrata quasi in silenzio dalla giunta Cosolini con il solo intento di fare cassa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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