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IL POLO ENERGETICO DI ZAULE

«Sul rigassificatore non è cambiato nulla»

Il sindaco: «Confermato che l’impianto non potrebbe convivere con il terminal RoRo»

MUGGIA. L’intervista pubblicata domenica sul Piccolo all’ammiraglio Antonio Basile, comandante della Capitaneria di porto (“Rigassificatore compatibile con il traffico marittimo”) ha suscitato più di qualche allarme a Muggia, la cui amministrazione si è sempre dichiarata contraria alla realizzazione dell’impianto.

Anche per rispondere alle domande di vari cittadini il sindaco Nerio Nesladek ha subito diffuso una nota su Facebook. «Rigassificatore compatibile col traffico marittimo? Non ci facciamoci ingannare dal titolo del giornale - scrive il primo cittadino - e leggiamo attentamente quanto dichiarato dall’ammiraglio. Che cosa emerge? Innanzitutto - dice Nesladek - avendo la Capitaneria compiti essenzialmente legati alla sicurezza della navigazione, di questo e non di altro si parla. Se consideriamo solo le petroliere e magari anche l’attuale traffico del molo settimo, attualmente, dice il comandante Basile, non ci dovrebbero essere problemi».

A questo punto Nesladek solleva le sue obiezioni. «Ma il piano di sviluppo del porto - scrive - prevede: a) il raddoppio dello stesso molo sette b) la realizzazione del molo ottavo C) la realizzazione della piattaforma logistica D) il terminal RoRo alle Noghere. Tutti noi vogliamo che il porto cresca. Che succederà allora?» si chiede Nesladdek.

Ed ecco le sue conclusioni: «Il Comandante afferma testualmente che per la piattaforma logistica “si vedrà” e per il terminal confinante con il rigassificatore bisognerà che i tecnici, non i militari, facciano scelte. È evidente che la logica conseguenza di questa affermazione è la conferma della impossibile convivenza tra le due strutture. Mi sembra chiaro. Nulla cambia dopo le affermazioni del comandante Basile».

La dichiarazione di Nesladek ha subito trovato sponda nei messaggi postati da due sindacalisti di lungo corso, Ladi Minin e Waldy Catalano. Minin: «Sono d’accordo, caro Nerio, il rigassificatore nella posizione proposta a Zaule dalla Gas Natural, oltre tutte le motivazioni inerenti la sicurezza che dovrebbero essere sufficienti per desistere, non va. E poi c’è la prevedibile crescente attività...». E Catalano: «Non è mai stata una questione tecnica, nè di sicurezza, ma di scelte sulle politiche di sviluppo del territorio: o porto commerciale o polo energetico». (a. g.)

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