Quotidiani locali

Chiusi tutti gli sportelli per gli immigrati

La Lega fa pressing e la Regione blocca i fondi per i servizi gestiti dalla Provincia Tarlao: «Così si rovinano anni di lavoro». Codega: «Il Carroccio ha colpito ancora»

Lo Stato taglia i finanziamenti, la Regione blocca il ripristino di fondi propri e la Provincia di Trieste, come le altre del Friuli Venezia Giulia, si vede costretta a chiudere gli sportelli per gli immigrati. A partire da oggi, come confermano sia l'assessore provinciale competente Roberta Tarlao (Cittadini) che il consigliere regionale del Partito democratico Franco Codega, si fermano i servizi offerti nel capoluogo: i soldi non ci sono più ed è impossibile continuare, almeno per il momento. Funzioni finora esercitate da sindacati, Acli, Caritas e varie associazioni; sono otto, complessivamente, in tutto il territorio. Sono realtà specializzate soprattutto nelle pratiche necessarie per ottenere i permessi di soggiorno, ma anche lavoro e casa. A queste, come precisa l’assessore Tarlao, si aggiungono le attività di mediazione culturale portate avanti negli uffici della Prefettura, nei Centri per l'impiego, negli asili e nei ricreatori. Qualche settimana fa in Consiglio regionale l'assessore con delega all’Associazionismo e alla Cooperazione, Roberto Molinaro (Udc), era intenzionato a reintegrare parte delle risorse cancellate dallo Stato inserendo un emendamento ad hoc nella legge di assestamento di bilancio. Ma, su spinta della Lega Nord, la proposta dell'esponente della giunta Tondo è stata immediatamente stoppata. Si trattava di 320 mila euro per l'anno 2012, previsti proprio per rimpolpare il Piano immigrazione e consentire il proseguo dell’attività degli sportelli territoriali. Tarlao non ci sta e protesta: «E’ un atto che non condividiamo nel modo più assoluto - osserva - perché così facendo si ferma un lavoro di tre anni che ha consentito di realizzare una rete concreta tra chi quotidianamente aiuta gli stranieri. Con questi servizi – precisa ancora l'assessore provinciale – si cercava di agevolare i rapporti con le istituzioni e le forze dell'ordine. Noi comunque avevamo già intenzione di ridurre gli sportelli - aggiunge - visto che la domanda è diminuita progressivamente, ma addirittura chiuderli è estremamente sbagliato. È evidente che siamo davanti a una decisione puramente politica comandata dalla Lega». Un tasto su cui insiste anche Franco Codega che, in aula, ha seguito la vicenda in prima persona: «Il Carroccio ha colpito ancora, i fondi sono azzerati per tutti gli sportelli del Friuli Venezia Giulia. Centinaia e centinaia di cittadini stranieri resteranno senza alcun punto di riferimento per un orientamento informativo, lavorativo e culturale. La Regione – ricorda – attingeva dai finanziamenti statali provenienti dal Fondo nazionale per le politiche sociali. Tale fondo è stato eliminato a Roma e in pratica i soldi non arrivano. Molinaro – ribadisce il consigliere dei democratici – aveva pur provato a far passare l'emendamento per mettere a disposizione almeno i 320 mila euro ma la Lega si è opposta». L'assessore regionale chiarisce: «Nel piano avevamo previsto la continuità dei programmi provinciali attraverso gli sportelli – sottolinea – ma ora non abbiamo più la quota statale di oltre 900 mila euro. Cerchiamo di capire se questo ostacolo può essere superato – conclude Molinaro – credo comunque che l'interruzione riguardi soltanto alcuni mesi e con il nuovo anno, attraverso una norma nella prossima Finanziaria, sarà possibile ripristinare il servizio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia Il Piccolo
e ascolta la musica con Deezer.3 Mesi a soli 19,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.