Quotidiani locali

Cosolini: «Cari dirigenti, basta errori»

Circolare del sindaco ai manager comunali: «Gli sbagli nei documenti ufficiali mettono in cattiva luce l’amministrazione»

Sbagliare è umano, sempre che di veri sbagli si sia effettivamente trattato. Nel dubbio, però, basta così. Già, perché qui ballano l’onore e la credibilità di chi, politicamente, ci mette la faccia, e non solo di chi, burocraticamente, ci mette la firma. Virtù minate oggi da un’opposizione esageratamente implacabile, capace di scovare l’ago nel pagliaio. Legittimo, certo. Benché, talvolta, foriero di polemiche e magre figure. Occhio quindi, cari dirigenti del Comune, a come scrivete i documenti ufficiali. Firmato: Roberto Cosolini.

Nel mezzo di una fase, frenetica, della vita amministrativa in Comune, culminata recentemente nei “casi” Incipit (l’agenzia di comunicazione di cui il sindaco era stato già cliente ingaggiata per Trieste Next), Trieste Estate (per i palchi costruiti in fretta e furia con affidamenti diretti dopo che la gara era andata deserta) e Global service (con una serie di bandi a distanza ravvicinata), il capo del Municipio decide di rompere gli indugi e di bacchettare, ma con le buone, i manager della macchina burocratica.

Lo fa con una circolare inviata lo scorso mercoledì per e-mail proprio ai dirigenti e, per conoscenza, agli assessori. Oggetto: «Carissime, carissimi». Ed è appunto con questa formula che parte la lettera, nella quale mai si fa accenno a qualche caso specifico, tipo quelli di cui sopra. È però da quelli, stando ai rumors di palazzo, che sarebbe nata, nel sindaco-pensiero, la voglia di scrivere la missiva.

«Desidero con questa mia - si legge - evidenziare come in alcune recenti sedute del Consiglio comunale la vena polemica delle opposizioni, certo legittima ma talvolta esasperata sugli aspetti formali e non altrettanto ricca di contenuti politici, abbia preso di mira, pur indicando come obiettivo sindaco e giunta, atti di competenza dei dirigenti, con ciò rischiando di mettere l’operato in luce non positiva».

«Poiché la cosa ha assunto toni invero eccessivi - aggiunge Cosolini - desidero con questa mia rinnovare stima, fiducia e apprezzamento per il lavoro che quotidianamente svolgete con senso di responsabilità, professionalità e attaccamento all’ente. Sbagliare si può, certo non fa sbagli chi non fa nulla, ma questo non può modificare un giudizio complessivo».

E arriva l’ora del monito, ben vestito sotto un cappotto diplomatico: «Visto che ormai è evidente che dobbiamo fare i conti con un’opposizione piuttosto agguerrita su questi aspetti, e talora munita di lente degna del miglior Sherlock Holmes, e tenuto conto soprattutto dell’attenzione che tutti noi dobbiamo al raggiungimento della maggior correttezza amministrativa possibile, colgo l’occasione per raccomandare a tutti la massima attenzione anche a questi aspetti in modo da ridurre, e se possibile eliminare, il rischio di contestazioni, certo eccessive ma comunque spiacevoli soprattutto se talora non del tutto motivate».

L’accanimento di centrodestre e grillini, d’ora in poi, diventa dunque un termometro. Se si faranno più docili, allora la medicina prescritta dal primario avrà fatto effetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Trova Cinema

Tutti i cinema »

In edicola

Sfoglia il Piccolo
su tutti i tuoi
schermi digitali. 2 mesi a soli 14,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana