Quotidiani locali

Carcere, Sbriglia lascia dopo 22 anni

Da oggi va a Torino con in tasca una promozione di provveditore regionale. Arriva da Tolmezzo Silvia Della Branca

Dopo 22 Enrico Sbriglia lascia la direzione del carcere del Coroneo. Da domani la guida della casa circondariale triestina passa nelle mani di Silvia Della Branca, già direttore del penitenziario di massima sicurezza di Tolmezzo.

Sbriglia, fresco di promozione, da domani assume l’incarico di Provveditore regionale di Piemonte e Valle d’Aosta che sovrintende all’organizzazione e vigila sulla politica penitenziaria dei 13 istituti penitenziari della zona, dei quali Novara, dove è rinchiuso il boss dei casalesi Michele Zagaria, e Saluzzo che ospitano le sezioni del 41 bis.

Per assegnare in via definitiva il ruolo di direttore della casa circondariale triestina nei prossimi mesi sarà indetto un “interpello”, un concorso interno. Hanno già manifestato l’intenzione di parteciparvi la stessa Della Branca, Ottavio Casarano, vice direttore del carcere di Venezia, e Irene Iannucci, direttore del penitenziario di Udine.

Ma il curriculum di Della Branca e il fatto che da anni, quando Sbriglia si assenta da Trieste, lo sostituisce alla guida della casa circondariale triestina fa desumere che sarà proprio lei ad assumere l’incarico in forma definitiva seguendo - si presume - la linea del suo predecessore.

Intanto Enrico Sbriglia, anche protagonista della scena politica prima con An e Pdl e poi con Fli (è stato anche assessore alla sicurezza nella giunta Dipiazza) senza nascondere la sua commozione, ha iniziato a togliere gli effetti personali che da decenni arredano il suo ufficio al primo piano di via Coroneo 26.

Ha sistemato negli scatoloni le fotografie dei tre figli, le immagini che lo ritraggono insieme a presidenti della Repubblica, ministri e autorità locali e i lavoretti confezionati e regalatigli da alcuni detenuti. E il magone cresceva.

«Questa promozione – ci tiene a precisare - la voglio condividere con quanti hanno lavorato al mio fianco ma pure con l’intera città, con la collettività, che mi ha aiutato a gestire questa realtà malgrado le tante difficoltà».

La carriera di Sbriglia è iniziata nel 1982 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il suo primi oncarico. Nel 1990 assume la direzione del Coroneo. «Quando sono arrivato – ricorda – l’Azienda Sanitaria voleva chiudere questa struttura per carenze igienico-sanitarie. Il mio dispiacere – ammette - è di lasciare un istituto ancora con gravi carenze determinate dal sovraffollamento e dalle ridotte risorse finanziarie che non consentono di affrontare nemmeno l’ordinaria manutenzione. La struttura rischia un rapido degrado».

A tanti problemi il carcere triestino ha fatto fronte grazie alla generosità delle stesse istituzioni. «Non posso non ricordare l’aiuto prezioso della Fondazione CrTrieste, di Comune, Provincia, dei Club Service e dell’Ordine degli Avvocati – sottolinea – come pure la preziosa collaborazione dell’Azienda sanitaria».

Un plauso Sbriglia lo rivolge anche ai magistrati: «Si sono dimostrati liberi, apolitici e comprensivi nei confronti delle nostre difficoltà adottando, quando possibile, misure restrittive diverse dalla reclusione, sapendo del sovraffollamento della struttura che ormai stava per scoppiare».

Tra meno di un anno si libererà il posto di direttore del Provveditorato del Nord Est. E per Sbriglia, vista l’esperienza maturata in quest’ area, potrebbe essere l’occasione di ritornare in questo territorio dove ha lasciato il cuore e tanti amici.

«La mia famiglia resta a vivere qui – conclude - io ritornerò a casa ogni fine settimana. Professionalmente lascio una città con alto spessore civile e di grande sensibilità maturata, probabilmente, anche a seguito dei dolori vissuti nel secolo scorso».

Laura Tonero

Trova Cinema

Tutti i cinema »

In edicola

Sfoglia il Piccolo
su tutti i tuoi
schermi digitali. Il primo mese è gratis.

Abbonati Prima Pagina
ilmiolibro

Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana