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decine di interventi da parte dei vigili del fuoco

Maltempo, in via Pola un albero si è abbattuto su una casa

Rami spezzati, cassonetti trascinati in mezzo alla strada, cartelli diventi e biciclette rovesciate. E soprattutto un grosso albero sradicato dalle forti raffiche che si è abbattuto, fortunatamente...

Rami spezzati, cassonetti trascinati in mezzo alla strada, cartelli diventi e biciclette rovesciate. E soprattutto un grosso albero sradicato dalle forti raffiche che si è abbattuto, fortunatamente senza gravi conseguenze, sul tetto di una casa in via Pola. Queste appena trscorse sono state giornate di lavoro intenso per i vigili del fuoco di Gorizia, che hanno dovuto fronteggiare un po' su tutto il territorio provinciale decine di chiamate d'emergenza per i danni provocati dal forte vento. Fortunatamente, come assicurano dal comando provinciale di via Paolo Diacono, si è trattato solo di piccoli interventi, visto che non si sono segnalati gravi danni a cose e soprattutto persone.

L'unica emergenza realmente importante si è avuta nel pomeriggio di domenica, quando intorno alle 16 una raffica più violenta delle altre ha divelto un grosso albero di circa 20 metri d'altezza in via Pola. Le radici, forse anche indebolite dai lavori in corso sul manto stradale ed i marciapiedi in quella zona, hanno ceduto alla pressione del vento, si sono sollevate facendo inclinare e poi cadere la pianta, che si è appoggiata sul tetto di un'abitazione. Sul posto è intervenuta una squadra di sette uomini dei vigili del fuoco, che hanno impiegato circa tre ore per mettere in sicurezza il sito e riportare la situazione alla normalità. Se gli inquilini della casa coinvolta hanno potuto tirare un sospiro di sollievo, l'accaduto ha comprensibilmente aumentato la preoccupazione di un altro abitante di via Pola, Dimitri Tabaj, il quale da qualche tempo ha segnalato le precarie condizioni di un enorme bagolaro che incombe sulla sua abitazione. Recentemente Irisacqua ha effettuato una serie di lavori di scavo proprio ai piedi del secolare bagolaro – secondo Tabaj addirittura il più grande della provincia, più imponente persino di quello, che si trova nella frazione di Soleschiano, a Ronchi - danneggiandone gravemente le radici. «Da quanto mi risulta prima dei lavori non è stata effettuata alcuna perizia sull'albero plurisecolare - dice Tabaj, che ha presentato a proposito anche un esposto in Procura -, e questo mi preoccupa. Chiedo che la pianta venga messa in sicurezza

prima che possa cedere e causare potenzialmente gravissimi danni. Inoltre andrebbe verificata la regolarità dei lavori svolti, nell'ottica del rispetto dell'ambiente. Quell'albero è di certo antichissimo: potrebbe risalire addirittura all'epoca napoleonica».

Marco Bisiach

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