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Firmava progetti ma non era ingegnere

Scoperto falso professionista a San Lorenzo: è Giacomo Medeot. Si è dimesso anche da consigliere comunale a Farra

Lo chiamavano ingegnere e aveva aperto anche regolare partita Iva per svolgere la propria professione, ma ingegnere non era e non era neppure iscritto all’ordine degli ingegneri.

A smascherare il falso professionista al termine di un’articolata attività investigativa sono stati gli uomini della Guardia di finanza di Gorizia. A esercitare abusivamente la professione era il trentatreenne sanlorenzino Giacomo Medeot. Già candidato sindaco a Farra d’Isonzo nel 2009, fino al 28 giugno è stato capogruppo di opposizione in consiglio comunale per la lista Insieme per Farra.

Prima che lo scandalo scoppiasse, ha però deciso di fare un passo indietro e alla fine del mese scorso ha rassegnato le proprie dimissioni da consigliere. Titolare di uno studio in via d’Annunzio 6, secondo quanto emerso dalle indagini, Medeot ha operato a San Lorenzo per quattro anni senza aver mai conseguito alcun titolo accademico. Nei suoi confronti il sostituto procuratore della Repubblica Michele Martorelli ha contestato i reati di esercizio abusivo della professione d’ingegnere, produzione ed utilizzazione di false attestazioni e certificazioni pubbliche, falsità ideologica, falsa attestazione in atti pubblici e truffa. Per carpire la fiducia degli ignari clienti, Medeot utilizzava un falso numero di iscrizione all’ordine degli ingegneri della provincia di Udine.

A lui venivano affidati incarichi di diverso genere: dalla semplice redazione di documenti per le variazioni immobiliari di tipo catastale, fino alla vera e propria direzione lavori. In alcuni casi accertati, per aggirare il rischio di eventuali controlli, sui documenti apponeva timbri e firme false di professionisti veri e inconsapevoli. In questo modo attribuiva loro la direzione lavori o il rilascio di certificazioni che richiedevano il conseguimento di specifici titoli.

Il castello di carte false è però crollato. Gli investigatori non escludono che possano esistere attività di tipo edilizio “indebitamente condotte dal soggetto in questione nella sua falsa veste”. Ritenendo che potrebbero esserci pericoli per l’incolumità pubblica, le forze dell’ordine invitano quindi i cittadini che hanno affidato incarichi a Medeot a contattare il Nucleo di polizia tributaria di via Diaz 7. Loro malgrado, molti cittadini dovranno ora rivolgersi a veri professionisti per ottenere la documentazione tecnica necessaria a sanare la situazione creata dal falso ingegnere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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