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iniziativa congiunta

Il Pdl rilancia: consulta giovanile provinciale

Dopo la bocciatura di San Dorligo stessa iniziativa proposta anche a Sgonico e Monrupino

TRIESTE. Costituire la Consulta giovanile anche nei tre Comuni della provincia che ancora ne sono privi, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino. È questo l'obiettivo del Pdl di Trieste, come ha spiegato ieri il vice coordinatore provinciale, Piero Tononi. «Si tratta - ha detto nel corso di una conferenza stampa - di un organismo importante che non ha un costo, perché quando si investe sui giovani si fa sempre bene». Finora pero', il cammino per l'istituzione di questo nuovo organismo, non consultivo, si e' imbattuto nel "no" della maggioranza nel Comune di San Dorligo della Valle, l'unico dei tre che ne sono ancora privi nel quale sia stata presentata in aula una mozione che ne chiede la costituzione. «La bocciatura nel nostro Comune forse e' stata frettolosa - ha precisato il consigliere comunale del Pdl a San Dorligo della Valle, Roberto Massi - ma ciò che ci ha stupito di più è stato il fatto che la Lega si è affiancata alla maggioranza in questo “no” alla nostra proposta. Del resto - ha proseguito - il centrosinistra vota contro qualsiasi nostra proposta per partito preso. Ci riserviamo di ripresentare la nostra mozione - ha concluso Massi - perché confidiamo in una riflessione e aspettiamo anche il riscontro negli altri due Comuni». «La Consulta dei giovani già esiste sia a Trieste, sia a Muggia, sia a Duino Aurisina - ha ricordato Pietro Geremia, consigliere comunale del Pdl a Sgonico - e dobbiamo farla anche negli altri Comuni, perché è uno strumento che permette di avvicinare i giovani alla politica e alle istituzioni. Speriamo che a Sgonico e a Monrupino non si ripeta quanto accaduto a San Dorligo della Valle». Dorjan Gomizelj, consigliere comunale del Pdl a Monrupino, ha dichiarato di «non essere stupito dalla bocciatura verificatasi a San Dorligo della Valle, perché sappiamo come funzionano certi equilibri. Nel nostro Comune - ha annunciato - presenteremo la stessa proposta, corredandola di ulteriori ragionamenti a sostegno. La Consulta dei giovani è un organismo nel quale crediamo - ha ribadito - perché e' uno strumento fondamentale». Il Pdl, dovesse essere accettata nei tre Comuni la mozione per l'istituzione delle Consulte comunali, punta in una seconda fase a un obiettivo ancor più importante: la costituzione di un organismo provinciale "all'interno del quale - si legge nella nota diffusa ieri - i giovani stessi, provenienti dalle varie realtà territoriali della Provincia, potrebbero confrontarsi e portare al termine progetti comuni". Nel testo prodotto dal Pdl, la Consulta è definita "organo democratico, antirazzista, non violento, apartitico, multiculturale, aconfessionale, ecologista e non lucrativo", ripercorrendo le caratteristiche degli organismi simili già istituiti nei Comuni di Trieste, Muggia e Duino Aurisina.

Ugo Salvini

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