Quotidiani locali

Nuovo depuratore, partita da 6,5 milioni

Più del 50% delle risorse degli interventi in corso è destinata all’impianto di Gradisca. Un milione va a Dolegna del Collio

GRADISCA. Progettazioni e lavori in corso per 11.977.501 euro. Dei quali 6.477.000 (più della metà) se ne andranno per l’adeguamento dell’impianto di depurazione di Gradisca.

Lo si evince dalla “Relazione al bilancio preventivo di Irisacqua” presentata all’assemblea dei soci. Oltre che per l’intervento (atteso e importante) sul depuratore, sono state stanziate risorse pari a 2 milioni per l’estensione della rete di raccolta e allacciamento di nuove utenze a Ronchi e Staranzano; un milione servirà per un analogo intervento ma solo a Ronchi; sempre un milione è stato destinato al piano generale di Dolegna e 1,5 milioni alla realizzazione del collettore nella zona industriale di Dolegna.

La partita

della depurazione

«Ci sono interventi di grande rilevanza e investimenti - spiega il presidente di Irisacqua, Mirio Bolzan - che toccano il sistema di depurazione e quello fognario. Dopo l’intervento sul depuratore di Gorizia ora è in corso quello sull’impianto gradiscano, e poi si sta lavorando a Staranzano e Grado». Non è un mistero che nella programmazione dei lavori, il massimo sforzo da parte di Irisacqua è e sarà concentrato proprio sui depuratori e, a ruota, sulle fognature. Non a caso la società che gestisce il ciclo integrato dell’acqua conta di ammodernare e aggiornare i depuratori di Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Grado e Staranzano entro tempi brevi. Per quanto concerne il depuratore di Gorizia, l’investimento ha sfiorato il milione di euro. Si sta lavorando anche sugli impianti di Staranzano e di Grado, per i quali gli stanziamenti ammontano rispettivamente a 2 e a 5,4 milioni.

Rammentiamo che, nel passato, il depuratore di Gradisca d’Isonzo era stato posto sequestro: salvo, poi, essere dissequestrato. L’operazione era stata condotta dal Nucleo operativo per l’attività di vigilanza ambientale del Corpo forestale regionale e della Stazione forestale di Monfalcone. Gli uomini del Noava erano entrati in azione in seguito alle segnalazioni di privati cittadini riguardanti la presenza, alla bocca dello scaricatore del depuratore, di ampie chiazze di sostanze maleodoranti e melmose. Era partita un’indagine che - protrattasi per alcuni mesi - aveva avuto come momento culminante il sequestro dell’impianto. Ma è acqua (e proprio il caso di dirlo) passata.

Bilancio

in attivo

Il bilancio 2011 di Irisacqua si è chiuso al 31 dicembre scorso con un risultato ante imposte di 841.906 euro. Se ci aggiungiamo il carico fiscale, l’utile netto scende a 246.624 euro. Ma come si è determinato l’avanzo? Ci sono stati risparmi di gestione e un recupero dell’efficienza. Sul fronte dei ricavi si è registrata una sostanziale stabilità nei volumi di vendita d’acqua mentre sono risultate essere ancora in riduzione le attività svolte per conto terzi (lottizzazioni/allacci). Fondamentale è stato l’utilizzo efficiente del personale interno per la progettazione e l’esecuzione degli investimenti (853mila euro di manodopera capitalizzata).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia Il Piccolo
e ascolta la musica con Deezer.3 Mesi a soli 19,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.