Quotidiani locali

La federazione dei negozi diventa realtà a Cormons

Cento esercizi hanno aderito al centro commerciale diffuso lanciato dal Comune Richiesti 55mila euro di finanziamenti alla Regione. Nardin: «Ce l’abbiamo fatta»

CORMONS. Il Centro Commerciale Diffuso di Cormons diventerà realtà grazie alla sottoscrizione di un’intesa tra Comune, Ascom e mondo commerciale cormonese.

Sono ben 100 infatti gli esercizi della città che hanno firmato l’accordo di unione proposto dall’assessore alle attività produttive Paolo Nardin, che è andato davvero casa per casa a richiedere la disponibilità dei singoli esercenti a far parte del progetto che ora sarà sottoposto all’attenzione della Regione.

L’intesa pubblico-privata infatti ha portato alla stesura di un protocollo che ora sarà inviato a Trieste: allegato ad esso, una richiesta di finanziamento che ammonta a 55mila euro, utili per tutta una serie di attività che Comune e Consulta del commercio intendono svolgere sul territorio a beneficio dei negozi che faranno parte del Centro Commerciale Diffuso di Cormons.

«È stato un lavoro davvero duro mettere insieme tutte queste forze – spiega Nardin – ma nel giro di pochi giorni ce l’abbiamo fatta: grazie anche alla fattiva collaborazione con l’Ascom provinciale e con il rappresentante comunale Gianni Felcaro. Abbiamo raccolto questo centinaio di adesioni che evidenziano come il commercio cormonese sia del tutto unito e creda in questo progetto: ho personalmente girato tutti i negozi di Cormons per illustrare agli esercenti la nostra idea. E tutti hanno immediatamente aderito: avrei potuto inviare una mail o una lettera a tutti, ho preferito andare di persona. Credo che il colloquio faccia a faccia sia molto più utile e dia molte più risposte e certezze a chi ascolta».

Tanti come detto i progetti del Centro Commerciale Diffuso: tra queste, l a realizzazione di una mappatura della realtà economica e turistica in modo da conoscere esattamente quali e quante siano le attività economiche esistenti, quali caratteristiche abbiano e quali attività potrebbero essere proficuamente intraprese. Ma ci saranno anche la creazione di un sito internet, lo svolgimento di una campagna pubblicitaria ed informativa ad hoc, l’installazione di nuova cartellonistica e segnaletica specifica, oltre ovviamente alla messa in rete di un marchio identificativo del Centro Commerciale Diffuso. «Esempi del genere hanno già preso piede a Udine ed in altre realtà della regione – conclude Nardin – adesso è il momento anche per Cormons di cogliere queste occasioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Trova Cinema

Tutti i cinema »

In edicola

Sfoglia il Piccolo
su tutti i tuoi
schermi digitali. 2 mesi a soli 14,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana