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La Provincia di Udine non paga l’Imu per scuole e disabili

Il presidente leghista Fontanini annuncia la “rivolta fiscale” I vertici delle Autonomie: «La Corte dei conti lo sanzionerà»

TRIESTE. Mentre i sindaci leghisti e gli esponenti del Carroccio che siedono in maggioranza si preparano a una serie di operazioni anti-Imu, come le aliquote al minimo, Pietro Fontanini va a testa bassa contro l’imposta. Il presidente della Provincia di Udine non pagherà la tassa per i centri dedicati ai disabili e per le scuole. Dopo i proclami di Varese, il partito passa dunque ai fatti con un atto di disobbedienza fiscale. Che arriva da un’istituzione: la Provincia, appunto. La mossa dell’ex segretario della Lega trova consensi in casa. Prendono le distanze Pdl, Udc, Pd e Idv, oltre al Consiglio delle Autonomie Locali presieduto dal primo cittadino di Gorizia Ettore Romoli. Fontanini se la prende con il Comune di Udine che «pretende l’imposta persino da chi cura i disabili». Il presidente si riferisce al Centro gravi e gravissimi di via Gervasutta nella città friulana. Il municipio, fa sapere il leghista, richiede oltre 24 mila euro di Imu per una struttura gestita dall’Ass del Medio Friuli per conto dei Comuni della Provincia: «Per immobili del genere l’esenzione dovrebbe essere auto-evidente». Il presidente annuncia approfondimenti anche sui terreni usati dalle scuole per attività didattiche ed elenca nel dettaglio le imposte riservate ai singoli istituti e, quindi, conclude deciso: «Per il centro e per le scuole la Provincia non ha intenzione di pagare». Gli dà man forte il capogruppo Danilo Narduzzi: «L’Imu è indecente». Il deputato Massimiliano Fedriga sottoscrive: «Il presidente si prende la responsabilità e non le scarica sui cittadini, è proprio questo il senso della mobilitazione». Il neo-segretario regionale Matteo Piasente approva: «Il provvedimento è giusto». Ma il centrodestra manda l’altolà. Il Pdl, con il coordinatore Isidoro Gottardo, ricorda che «il governo ha preso in considerazione centinaia di casi analoghi e ha sempre dato parere negativo. Io non mi sento di dare consigli simili, visto che poi se non si paga scattano le multe». Anche l’Udc non apprezza: «È un invito alla disobbedienza, quando invece le leggi vanno applicate» rileva Edoardo Sasco. Romoli, sindaco Pdl di Gorizia e presidente del Cal, è sbigottito: «Non si può decidere quali tasse pagare e quali no. La Corte dei Conti lo sanzionerà». Se il capogruppo dell’Idv Alessandro Corazza fa notare che le scuole sono già esenti, il Pd contrattacca. «Le parole di Fontanini sono pericolose per il patto di solidarietà che lega le istituzioni» interviene il segretario regionale Debora Serracchiani. E aggiunge: «L’assuefazione a incitare a violare la legge è rimasta nel dna della Lega anche perché non ci ricordiamo di aver visto il presidente innalzare i vessilli della protesta quando un anno fa la stessa imposta era stata voluta dal governo Bossi-Berlusconi». Chiude la raffica di reazioni il sindaco di Udine Furio Honsell: «Sono pronto a segnalare le anomalie al ministero». Per quanto riguarda i casi sollevati dalla Provincia, il Comune precisa che gli immobili sono soggetti all’applicazione dell’Imu perché non utilizzati direttamente o perché dati in comodato d’uso ad associazioni o enti. Rispetto alle scuole e ai terreni di pertinenza, per i quali permane la destinazione scolastica, il Comune sottolinea che questi «non sono imponibili Imu».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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