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Triestina, nessuna offerta. La società sparisce

La gloriosa Alabarda sparisce dai campionati professionistici dopo tre ingloriose retrocessioni consecutive sul campo, il fallimento della gestione Fantinel – Aletti e l’impossibilità di trovare un investitore che avesse l’interesse e la voglia di spendere poco più di un milione

Stavolta è davvero finita. La Triestina non c’è più. Anche l’ultima giornata di attesa per un’offerta concreta per rilevare la società in fallimento è stata vana. Questa mattina il verdetto del curatore Giovanni Turazza: “No, non si è presentato nessuno – spiega nei corridoi del Tribunale di Trieste –. Ne prendiamo atto. Fra un po’ emetteremo il comunicato ufficiale”. E sarà la formalizzazione di quello che già da settimane (o da mesi) si sospettava.

La gloriosa Alabarda sparisce dai campionati professionistici dopo tre ingloriose retrocessioni consecutive sul campo, il fallimento della gestione Fantinel – Aletti e l’impossibilità di trovare un investitore che avesse l’interesse e la voglia di spendere poco più di un milione tutto compreso (il costo del club e l’onere per partecipare al prossimo campionato di LegaPro Seconda divisione (la vecchia C2).

A questo proposito sfuma dunque l’iscrizione, che avrebbe dovuto essere perfezionata nei prossimi giorni. Ora Turazza chiuderà la pratica: licenziamento dei dipendenti, liquidazione di tutti i beni e saldo (giocoforza parziale) dei debiti. La Triestina ripartirà (forse) da una non ancora precisata categoria dilettanti, a meno che non vada vuoto anche la vendita del "marchio" (costo: circa 75mila euro). In quel caso a settembre la Triestina non figurerà presente in nessun campionato, neanche quello di Terza categoria: semplicemente verrà cancellata.


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