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Terza corsia, è baruffa sul commissario

Roma vuole prorogarlo, il Pd lo contesta. Rosato: «Non serve». Bassanini della Cdp conferma l’impegno economico

Pdl e Udc annunciano l’emendamento salva-commissario per la terza corsia della A4, ma il Pd oppone il controemendamento: «Stop al commissario, è inutile». Lo scontro tra i parlamentari Fvg è aperto. In mattinata le certezze di Isidoro Gottardo e Manlio Contento del Pdl e Angelo Compagnon dell’Udc: il governo accetta la prosecuzione del mandato commissariale oltre il termine del 31 dicembre 2012. Nel pomeriggio la replica di Ettore Rosato: «Non è così, qualcuno sta tentando di vendere la pelle di un orso ancora vivo».

L’emendamento A Roma si lavora sulla legge di conversione del decreto sulla Protezione civile, che sembrava aver messo in soffitta la procedura breve sulla Venezia-Trieste. Una sciagura secondo il centrodestra, tanto che l’altro giorno Renzo Tondo ribadiva: «La proroga del commissariamento è assolutamente strategica per la più celere realizzazione del cronoprogramma. Ci lavorano i parlamentari, sono fiducioso». Ieri mattina, a stretto giro di posta, Gottardo, Contento e Compagnon parlavano di obiettivo centrato grazie a un accordo tra governo e relatori di maggioranza.

La replica del Pd «Chi gufava è stato smentito. Il centrodestra regionale ne esce coeso e rafforzato», è il primo commento, di Daniele Galasso. Ma poche ore dopo Rosato ribatte: «L’intesa con i relatori non prevede il prolungamento del commissario oltre il 31 dicembre di quest’anno». Il deputato del Pd rilancia: «Noi siamo e restiamo contrari al commissario straordinario che si è dimostrato inutile. Per questo ho presentato un emendamento che confermi la prima scelta del governo e cioè la previsione della soppressione di tutti i commissari, salvo casi eccezionali come l’Expo di Milano».

Lo scontro Durissima la controreplica del Pdl. «L’intervento di Rosato è stupefacente – risponde Gottardo –. I tempi vanno ancora definiti ma governo e relatori di maggioranza ci hanno confermato che tra le quattro opere strategiche che vedranno allungato il commissariamento c’è anche la terza corsia. Evidentemente qualcuno agisce controcorrente». «O Rosato non sa cosa dice o il Pd è imballato», aggiunge Alessandro Colautti, mentre Franco Baritussio rimarca «le contraddizioni del Pd»: «Il capogruppo Moretton ha posto l’assoluta necessità della proroga sfidando la maggioranza a ottenerla». Ma il diretto interessato smentisce: «In commissione ho invece detto che il commissario non serve come dimostrato dal ritardo di due anni del cronoprogramma definito dallo stesso Riccardi».

Vertice in Cdp Caso emendamenti a parte, ieri è stata anche la giornata di nuove rassicurazioni romane. Il commissario Riccardi ha incontrato a Roma il presidente di Cdp Bassanini, «dal quale è giunta precisa conferma dell'impegno della Cassa per la realizzazione della terza corsia, riconosciuta come operazione rilevante e unica». Nel corso della riunione Riccardi ha illustrato a Bassanini la tabella di marcia, presenti anche il senatore Mario Toros, di cui Bassanini è stato capo di gabinetto agli inizi degli anni Settanta, quando Toros era ministro per i problemi relativi alle Regioni, e Alessandra Ferone, responsabile Cdp per l'area Impieghi di interesse pubblico, protagonista l’altro giorno dell’audizione in Consiglio.

I sospetti di Fli Critico, invece, Paolo Ciani, coordinatore di Fli Fvg, che parla di vicenda «dai connotati bizzarri» e avanza dei sospetti: «Impensabile che a fronte di 2 miliardi di investimenti le garanzie si limitino a 100-150 milioni di euro, evidentemente vi sono delle richieste ulteriori che andranno conosciute nel dettaglio». E ancora: «Corrisponde al vero che sono stati firmati appalti per qualche lotto della terza corsia senza averne la necessaria disponibilità economica e che potrebbero ammontare appunto a un centinaio di milioni di euro?

In mancanza di approfondimenti, non vedo come si possa votare uno stanziamento che potrebbe portare anche a qualche indagine nei confronti del Consiglio. Ironia della sorte, i due assessori competenti non votano in aula». In mattinata intanto cda di Autovie sul nuovo bando di gara per il prestito da 2,2 miliardi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


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