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Imu, poche ore al termine. Attesa per l'assalto agli sportelli

Migliaia di contribuenti allarmati per non aver ricevuto gli avvisi. Esatto: «Distribuzione completata». Sanzioni minime o nulle per chi sbaglia i calcoli o paga in ritardo

Conto alla rovescia per l’Imu. Resta poco per pagare l’acconto dell’imposta che torna a colpire anche la prima casa. Lunedì sarà possibile versare il dovuto rivolgendosi ad un istituto bancario oppure agli sportelli postali. Ma si può pagare l’importo riportato sul modello F24 anche utilizzando Internet. In ogni caso, i dubbi dei contribuenti chiamati a pagare entro il 18 giugno sono ancora parecchi. E c’è chi lamenta di non aver ricevuto il bollettino che il Comune, in collaborazione con Esatto, ha garantito di spedire a casa.

«Tutti e 56 mila moduli previsti sono stati spediti, – assicura Paolo Cavazzoni, direttore di Esatto, anticipando quanto poi ribadito in giornata dal Comune –. Gli ultimi sono stati ricevuti martedì scorso». È bene ricordare che l’amministrazione comunale ha previsto di recapitare gli F24 con l’importo da versare già conteggiato solo ai proprietari di prima casa alla quale sia collegata al massimo una sola pertinenza appartenente alle categorie C/2 (magazzini e depositi), C/6 (rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte). Gli altri poco più di 50 mila contribuenti possono effettuare il conteggio facendosi aiutare da un professionista, chiedendo aiuto ad Esatto, ai Caf o utilizzando le guide stilate appositamente per accompagnare i cittadini nella compilazione del modello F24.

«Chi non ancora ricevuto il modello a casa, - precisa Cavazzoni – deve fare una verifica perché probabilmente oltre alla prima casa è in possesso, ad esempio, di una piccola quota, magari irrilevante, dell’alloggio del portiere oppure ha una successione non registrata. Qualcuno può avere due box o un posto auto che sono sempre stati pertinenze e che ora non lo sono più. È poi evidente che, visto l’elevato numero di bollettini spediti, qualche disguido nella consegna possa essere avvenuto».

Le file agli sportelli bancari e postali in questi giorni sono imponenti. Ma a creare ingorghi c’è anche chi ha ancora forti dubbi. Fuori dai Caf si sono formate code fin dalla prime ore del mattino di venerdì e gli sportelli di Esatto sempre nei giorni scorsi hanno ricevuto 500 utenti al giorno quando, lo scorso anno, nello stesso periodo ne accoglievano al massimo 200. Anche le richieste di aiuto che giungono al call center istituito da Esatto non si sono ancora esaurite. «Negli ultimi giorni i contatti sono circa 300 al giorno – evidenzia Cavazzoni – ma purtroppo i problemi che i contribuenti incontrano nella compilazione dell’F24 non si riescono a risolvere facilmente al telefono e di conseguenza molti dei contatti telefonici poi si traducono in un colloquio contatto diretto ad uno dei nostri sportelli. Il modello dell’Ici era più semplice e dunque i consigli telefonici potevano essere risolutivi».

Qualche contribuente denuncia sbagli nei calcoli effettuati dal Comune, ipotizzando per esempio errori nella rivalutazione della rendita catastale. «Ma fino ad oggi non sono stati accertati errori – spiega Cavazzoni – e chi ha mosso contestazioni, si è poi ricreduto eseguendo con i nostri addetti il procedimento di conteggio».

Ma a cosa va incontro chi sbaglia i conteggi o paga in ritardo? Nel primo caso non ci saranno conseguenze: per gli errori di calcolo commessi in sede di acconto, infatti, non verranno applicati né sanzioni né interessi. In caso di ritardato versamento, poi, le sanzioni ci saranno ma saranno lievi. Secondo la Cgia di Mestre chi pagherà entro 30 giorni dalla scadenza del 18 giugno, verserà solo una mora di 1,60 euro.

Laura Tonero

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