Quotidiani locali

Una cittadella della cultura contro il disagio giovanile

L’idea è dell’assessore Marco Cogato: nell’ex asilo appena messo in sicurezza potremmo valorizzare le associazioni del territorio e aprire spazi espositivi

CERVIGNANO. Combattere il disagio giovanile realizzando la “Cittadella della cultura” di Cervignano. Del distretto culturale farà parte la nuova sede delle associazioni (da creare nell’ex asilo di borgo Salomon), messa in rete con la Casa della musica, il teatro Pasolini, la biblioteca e il centro civico. Tutti spazi comunali già esistenti, ma che in futuro dovranno integrarsi e rivolgere ai giovani ampliando la funzione aggregativa. Ad annunciare la volontà di realizzare «la prima cittadella della cultura in regione» è stato ieri l’assessore alla Cultura, Marco Cogato, a poche ore dalla prima riunione di giunta e alla vigilia dell’insediamento del nuovo Consiglio, previsto alle 20.30 di domani. «Con la Casa della Cultura nell’ex asilo appena messo in sicurezza, potremmo valorizzare le associazioni aprendo uno spazio espositivo per le mostre, potenziando così anche le espressioni artistiche del territorio con un’offerta culturale che a quel punto non avrebbe pari in regione».

La proposta di Cogato è inoltre una risposta al disagio giovanile perfettamente in linea con le idee dei neo assessori Federico Gratton (politiche giovanili) e Antonio Casola (istruzione). A Cervignano è la prima volta che viene dedicata una delega specifica alle politiche giovanili, segno della volontà da parte della giunta di dare risposte alle generazioni emergenti. Il che fare per i giovani non è un interrogativo da poco, considerando anche i numerosi episodi di vandalismo attribuiti a una baby-gang abituata a far saltare in aria i cestini del parco Europa, spaccare biciclette e tirare sassi agli animali selvatici. Anche in qualità di insegnante, l’assessore Casola parla di «un problema evidentemente educativo, che obbliga l’amministrazione a puntare sulla formazione, l’educazione, il recupero di determinati valori fondamentali, aprendo nuove prospettive per questi ragazzi che vivono il futuro in modo apprensivo e incerto. Aprendo il dialogo con loro – riprende -, bisogna conquistarsi la loro fiducia, capire quali sono i problemi del loro contesto familiare, anche se apparentemente impeccabile. Non dobbiamo pensare che gli atti di teppismo siano determinati da una furia delinquenziale: essi sono il sintomo di un disagio sociale verso il quale l’amministratore deve dare una risposta appropriata che non sia non di repressione, ma di comprensione. Non siamo di fronte a delinquenti da catturare, ma a persone in fase di formazione con i quali dobbiamo entrare in contatto, mettendoci in rete con le famiglie e le scuole, creando progetti di educazione civile e affidando a loro spazi adatti, partendo dai loro reali interessi».

Anche l’assessore Gratton parla di progetti rivolti ai ragazzi, da mettere in rete fra Comuni diversi per valorizzare ciò che è già stato messo in campo razionalizzando le risorse. Il riferimento è ad esempio al festival di musica rock in atto in questi giorni a Fiumicello o al nuovo centro di aggregazione giovanile che dalla sede di Terzo si pone come punto di riferimento per tutta la Bassa: «Gli spazi - dice - che il Comune di Cervignano offre (Casa della musica, teatro Pasolini e biblioteca) devono essere interessati a una politica di avvicinamento ai ragazzi, da far partecipare per creare programmazioni a loro più adatte. Solo aprendoci a loro e alle associazioni del territorio, avremo una generazione di giovani nuovamente fiduciosa delle istituzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia il Piccolo
su tutti i tuoi
schermi digitali. 2 mesi a soli 14,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana