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I treni austriaci entrano in porto Storico accordo con Maneschi

Trieste Marine Terminal, la società che gestisce il molo VII, ha rotto gli indugi sul nodo delle ferrovie Si cambia dal primo gennaio 2012. Nella tratta italiana la Rail Cargo si appoggia a Linea spa

di Riccardo Coretti

Gli austriaci sbarcano in Porto o, per meglio dire, ci arrivano in treno. La Trieste marine terminal, società del gruppo Maneschi che gestisce il Molo VII, e quindi il traffico container dello scalo triestino, ha stretto un accordo commerciale con la Rail cargo Austria, operativo dal 1 gennaio 2012.

La notizia era nell'aria perché l'insoddisfazione per Trenitalia e la necessità di dare maggiori garanzie agli armatori aveva fatto muovere Tmt già nei mesi scorsi, anche alla luce dei continui record di traffico container, che entro l'anno farà registrare il più alto numero di Teu mai movimentati nel porto di Trieste.

Le prospettive sono buone, i traffici sono in aumento ma mancano collegamenti ferroviari in grado di dare sviluppo costante al lavoro degli operatori. Per risolvere questa situazione ci si sta muovendo, dunque, su due fronti: da un parte l'Autorità portuale nei confronti di Trenitalia e dall'altra gli investitori privati con scarso tempo a disposizione e la necessità di rivolgersi altrove.

Del resto Rail Cargo Austria, con le recenti operazioni in Veneto, aveva già dato modo di vedere come le Ferrovie austriache stessero puntando al Nord Est del nostro Paese. Anche per quanto riguarda lo scalo regionale, infatti, i servizi di trazione - nella tratta Italiana - saranno effettuati dalla Linea spa , controllata dalla stessa Rca con il 55% dell'azionariato (il resto è in mano a società piemontesi del settore), in possesso di tutti i permessi tecnici, necessari e previsti dalla normativa italiana.

«In relazione all'imprescindibile necessità richiesta dal mercato di certezza del mantenimento e dell'ampliamento dei collegamenti/servizi ferroviari internazionali da/per il terminal container del Porto di Trieste, Tmt – si legge in una nota della società - ha provveduto a contattare vari operatori del settore ferroviario e, recentemente, è stato finalizzato un accordo di "joint service" con Rail Cargo Austria (ferrovie austriache )». La stessa nota prosegue spiegando che l'accordo «... è stato già reso noto alle Compagnie di Navigazione ed agli altri utenti interessati, che hanno significativamente apprezzato la soluzione definita quale risposta alla loro necessità di certezza circa la continuità di detti servizi e della competitività delle relative tariffe in linea con quelle richieste dal mercato di riferimento. Riteniamo che l'affidabilità del servizio e la competitività delle tariffe possano favorire il prosieguo dell'aumento dei traffici contenitori da e per il porto di Trieste».

«Una svolta epocale». Non usa mezzi termini, nel commentare la notizia dell'accordo tra Tmt e le Ferrovie austriache, Edoardo Filipcic, storico operatore portuale e rappresentante degli Agenti marittimi, reduce – assieme ad un folto numero di imprenditori - da una dura serie di critiche all'attività di promozione

dello scalo e soprattutto alle prospettive future.

«Trieste è nata con la ferrovia e il benessere, storicamente, è arrivato con lo sviluppo del porto. Dopo questa notizia mi sento di guardare al futuro dello scalo con maggiore serenità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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