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Anziano rischia di annegare a Barcola, salvato da un bagnante

Il malore lo ha colto quando già era lontano dalla riva. L'uomo di 83 anni salvato in extremis da un bagnante. È ricoverato in prognosi riservata

BARCOLA

Il tuffo in mare davanti alla Pineta, il malore improvviso arrivato quando già si era allontanato da riva, l’intervento provvidenziale di un altro bagnante, riuscito a soccorrerlo prima che fosse troppo tardi. Sono le sequenze dell’incidente in mare avvenuto ieri mattina a Barcola. Vittima un pensionato di 83 anni, originario di Pordenone ma residente da tempo a Trieste, che ha rischiato di morire per annegamento. Solo la rapidità dei soccorsi ha scongiurato il peggio anche se, per i medici, il rischio di possibili complicazioni rimane tanto che, dopo l’arrivo all’ospedale di Cattinara, è stato disposto il ricovero nel reparto di Rianimazione, dove si trova tutt’ora in prognosi riservata.

Tutto è accaduto poco prima delle 9, orario prediletto dagli anziani che amano il mare ma se ne tengono giustamente lontani nei momenti più caldi della giornata. Dopo aver steso il suo asciugamano al sole l’uomo, evidentemente sportivo ed energico nonostante la non più giovanissima età, ha pensato di concedersi un tuffo dagli scogli, approfittando anche della scarsa presenza di altri bagnanti in mare. Dopo le prime bracciate, tuttavia, si è reso conto che qualcosa non andava. Ad un tratto infatti, secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri della stazione di via Hermet intervenuti sul posto assieme a capitaneria di porto e 113, l’anziano ha sentito le gambe diventare prima pesanti, poi insensibili, al punto da non riuscire più a muoverle. Poco dopo è arrivato anche il senso di affanno, l’incapacità di respirare e, infine, la perdita di coscienza.

Un principio di annegamento, diranno poi i medici, fortunatamente riconosciuto in tempo da un altro bagnante - un triestino che vive e lavora fuori città e solo per caso ieri mattina aveva fatto una capatina a Barcola -, che senza indugi si è tuffato in acqua per soccorrere la vittima del malore, riuscendo a fatica ad “agganciarla” e a trasportarla di peso a riva. Un salvataggio in piena regola notato anche da terra da un nutrito gruppetto di persone che, nel frattempo, avevano fatto scattare l’allarme e allertato la centrale operativa del 118.

Il provvidenziale aiuto dell’”angelo custode” - allontanatosi poi con grande discrezione senza voler alcun tipo di pubblicità -, e l’intervento altrettanto tempestivo di ambulanza e auto medica hanno quindi permesso di salvare in extremis il nuotatore pordenonese. Rianimato e stabilizzato sul posto sotto lo sguardo sorpreso e incuriosito di decine di habituè in costume, l’uomo è stato poi trasferito d’urgenza all’ospedale di Cattinara dove, appunto, i medici hanno parlato di un principio di annegamento. Il pensionato insomma se l’è vista davvero brutta.

Visto il rischio corso e vista

l’età del paziente, dunque, si è scelto di ricoverarlo nel reparto di Rianimazione. La prognosi resta riservata anche se l’uomo, sempre quanto riferito dalle forze dell’ordine intervenute sul posto, non sarebbe in pericolo di vita.

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