Quotidiani locali

istria

Una taglia di 4 euro per le nutrie

Lo stabilisce il ministero dell’agricoltura per difendere i raccolti

PINGUENTE

È caccia aperta alle nutrie , i roditori di origine sudamericana che stanno flagellando i raccolti agricoli lungo la fertile vallata del fiume Quieto. Sono tutt' altro che schizzinose e divorano con uguale voracità i campi di trifoglio, orzo, patate e granoturco. Ma non solo, hanno scavato una fitta rete di gallerie sotterranee tanto da mettere in pericolo la tenuta degli argini del corso d' acqua che, a dire il vero, in un punto sono franati per la lunghezza di 30 metri. Si teme anche per l' integrità della costa del bacino idrico di Bottonega che fornisce l'acqua a gran parte dell' Istria. Per evitare che si ripeta la problematica e allarmante situazione di 3 anni fa,il Ministero dell' agricoltura e della pesca ha dato nuovamente luce verde alla richiesta dell' Assessorato regionale all' agricoltura di dichiarare guerra al terribile animaletto che solitamente viene allevato per la sua pregiata pelliccia.I cacciatori della società venatoria ''Mirna'' di Pinguente si sono già messi all' opera, anche perché molti di essi sono agricoltori che si vedono danneggiate le colture. In pochi giorni sono finiti impallinati 200 roditori i cui corpi poi vengono portati agli ambulatori veterinarti autorizzati e da qui allo scorticatoio. Ed é stata posta anche la taglia di 4 euro per ogni nutria ammazzata. L' assessore regionale all' agricoltura Milan Antolovic ha annunciato che se necessario l' importo verrà aumentato. La nutria lo ricordiamo, non è un animale autoctono. Proviene dal sud America e in Istria è arrivata per le esigenze di allevamento per la pelliccia. Si calcola che una quindicina di anni fa qualche esemplare sia riuscito a fuggire dagli allevamenti ( oppure che qualche allevatore le abbia messe di proposito in libertà) popolando quindi tutto il corso del Quieto, da Pinguente a Cittanova. In Istria ultimamente non solo le nutrie si stanno moltiplicando a vista d' occhio, ma anche altri animali selvatici dannosi per le colture agricole. Aumentano di numero cinghiali,cervi, caprioli, lupi e anche gli orsi. Quali le cause? La crescente trascuratezza e abbandono delle campagne e dei pascoli, con i prati che non vengono più falciati. Di conseguenza, la vegetazione si fa sempre più fitta rappresentando così l' ambiente di vita per le specie elencate. (p.r)

I COMMENTI DEI LETTORI

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia Il Piccolo
e ascolta la musica con Deezer.3 Mesi a soli 19,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.