Quotidiani locali

Ok del Consiglio delle autonomie alla nuova norma. La riduzione delle giunte operativa dalla prossima tornata elettorale

Tagli ai Comuni, via un assessore su quattro

Trieste unica eccezione: potrà mantenere gli attuali 10 componenti della giunta

UDINE Trieste salva i suoi 10 assessori. Ci riesce in Consiglio delle Autonomie, lì dove si discute il ddl «Ordinamento degli enti locali nel Friuli Venezia Giulia»: Franco Iacop, l’assessore regionale, accoglie la proposta della commissione del parlamentino di elevare, rispetto alla prima bozza, da 8 a 10 i membri di giunta nei comuni con più di 150.000 abitanti. Ma molti altri comuni, soprattutto i piccoli, dovranno tagliare le loro giunte alla prima tornata utile. Le forbici del ddl riducono infatti il numero potenziale degli assessori di 259 unità, circa 1 su 4.

IL TAGLIO Si tratta di numeri virtuali perché non tutti i comuni, attualmente, toccano il tetto loro consentito. Ma il taglio dal vecchio al nuovo ordinamento – il ddl ha ottenuto ieri il via libera del consiglio con 17 voti favorevoli e 3 astensioni (Trieste, Gorizia e Sauris) – è secco: se tutti i sindaci componessero giunte con il limite massimo di assessori si passerebbe da 1.097 a 838: meno 259.

SEMPLIFICAZIONE La proposta di Iacop va nella direzione della semplificazione: 2 assessori nei comuni con meno di 1.000 abitanti, 4 assessori in quelli con popolazione compresa tra 1.001 e 10.000 abitanti, 6 nei comuni over 10.000, 8 nei comuni capoluogo. Con l’eccezione di Trieste, che ne potrà avere 10. «La commissione delle Autonomie – spiega l’assessore regionale – ci ha chiesto di tener conto che nella Finanziaria statale ai capoluoghi sono consentiti 12 assessori e abbiamo così ritoccato il tetto per Trieste». Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone potrebbero oggi, potenzialmente, contare su 14 assessori. Ma le cose non cambieranno più di tanto. Solo Udine, nella prossima giunta, dovrà passare dagli attuali 9 a 8 assessori. Gli altri capoluoghi sono già “in regola”: Trieste ha 10 assessori in carica, Gorizia e Pordenone 8.

LE PROVINCE Il testo che ha visto ieri l’intesa Regione-Autonomie fissa anche il limite massimo degli assessori provinciali, senza cambiare però nulla rispetto alla normativa vigente: Trieste, Gorizia e Pordenone potranno avere fino a 8 assessori, Udine fino a 10. Si è ritenuto infatti di elevare il tetto nella sola provincia con popolazione superiore a 300.000 abitanti.

I SEGRETARI Tra le altre novità del ddl c’è la riforma dei segretari. «Per mettere a disposizione del sistema enti locali professionalità e opportunità di scelta del personale, oltre che rispondere alla carenza di segretari», spiega Iacop, la riforma istituisce, a fianco dell'Albo nazionale, una seconda sezione in cui potranno confluire i segretari già iscritti al nazionale, i dirigenti regionali, comunali e delle Comunità montane, i vicesegretari comunali e provinciali con almeno 4 anni di servizio, i segretari comunali e provinciali in servizio presso le Regioni a statuto speciale e i segretari generali delle Camere di commercio Fvg.

MANDATO Durante il dibattito di ieri mattina sono infine emerse posizioni diverse sul limite posto alla ricandidatura degli amministratori locali, che attualmente prevede i tre mandati solo nei Comuni con una popolazione inferiore a 5 mila abitanti. Gianfranco Pizzolitto, presidente dell’Anci, ha trasmesso a Iacop la richiesta di tre mandati per tutti.
Marco Ballico

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