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Il mare si oscura, il grido delle stelle, qualcosa di bianco

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Inaugurazione della mostra personale dell'artista triestino Nicolò Mazzuia organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, con l'intervento critico dello storico dell'arte Valeria De Tullio. Il titolo della mostra prende spunto da un classico haiku del 1600 e l'ispirazione giapponese è sicuramente il filo rosso che attraversa le opere in esposizione: quadri e disegni a tecnica mista su tela e carta tratti dall'ampio ciclo "Fari Neri" e realizzati con inchiostro calligrafico giapponese, acrilico, penna bic e acquarello, saranno abbinati ad altrettante ceramiche smaltate su semirefrattario di chiara influenza nipponica. Così Valeria De Tullio inquadra il lavoro di Mazzuia osservando che: "La sua recente ricerca artistica pone un nuovo accento su una questione sempre più attuale, con grande sensibilità si interroga infatti sulla sottile linea che separa la produzione artistica da quella artigianale. In un momento in cui arte e artigianato stanno perdendo i loro confini, l’artista si pone con rinnovata maturità al centro della questione, trovando pace e risoluzione in un esercizio mediano, che lo vede protagonista attento dei due mondi. "Trovo impegnativo ed appassionante creare tele e ceramiche, oggetti estetici e pratici allo stesso tempo", afferma l’artista. L’ispirazione giapponese avvolge con toni di delicata poesia e di sferzante gestualità la sua attuale ricerca che lo porta a cimentarsi per la prima volta contemporaneamente in tre universi tangenti e compenetranti. Con la solita maestria Mazzuia in modo disinvolto e naturale pone agli occhi degli spettatori un racconto unico, una vera e propria idea di salvezza, espressa attraverso tre codici diversi ed è così che ceramiche smaltate, tele a tecnica mista e chine su carta danno luogo ad un percorso evocativo capace di suscitare nello spettatore interrogativi e stupore. L’organicità dell’installazione porta i fruitori della mostra verso una baia tranquilla, un porto sereno, dove gli stessi oggetti, dei veri e propri feticci, diventano "fari e stelle" capaci di elevarci in un’altra dimensione. Come afferma lo stesso Mazzuia: "In un vaso come in una tela c’è tutto il lavoro e la volontà di creare un elemento unico a cui è riservata la possibilità di interagire con l’ambiente che lo circonda". Tele, disegni e vasi diventano dunque punti di fuga, nuovi orizzonti ai quali rivolgere i nostri pensieri ed i nostri sensi per evadere in una dimensione privata, dall’alienazione del quotidiano. Non resta dunque che farci trascinare in questo mondo salvifico e sognante." La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino a domenica 17 settembre 2017 con i seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 18 alle 20, sabato dalle 10 alle12 e dalle 18 alle 20, e domenica e festivi dalle 10 alle 12.
Informazione da: facebook

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Piazza Marconi, 1 - Muggia