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Selma Selman tre round di boxe per raccontare la sua identità

Bosniaca di origine rom l’artista allo Studio Tommaseo ha vinto il Premio Giovane Emergente Europeo 2017 di Trieste Contemporanea 

GIADA CALIENDO

Azione quale espressione di pensiero creativo, quale tentativo di volontà che diviene concretezza. La personale di Selma Selman allo Studio Tommaseo dal titolo “I will buy my freedom when” si è aperta con una inedita performance dal titolo “Superposition”. L’artista ha dato vita ad un’azione che vedeva protagonista il corpo in combattimento: in un ipotetico incontro di box la Selman, in un susseguirsi spasmodico di saltelli e pugni, ha interagito con un pubblico statico ma emotivamente partecipe. Attraverso 3 round di 5 minuti l’uno ha narrato visivamente la forza determinante della protezione dagli altri ma anche da se stessi.

Selma Selman è stata vincitrice del Premio Giovane Emergente Europeo Trieste Contemporanea 2017 ed è la protagonista di questa nuova esposizione visitabile fino al 31 luglio. La personale, curata da Daniele Capra, raccoglie una decina di opere di recente realizzazione: video, lavori su carta, opere di natura concettuale create appositamente per lo Studio Tommaseo. L’identità è il fulcro della ricerca dell’artista, identità come atto dinamico, come continuo mutamento e trasformazione relazionata ai contesti sociali, politici e culturali. Il suo è un lavoro espressivo, liberatorio, “denunciatorio”, in special modo nelle performance, basti pensare a “You Have no idea” performance del 2016 presentata in occasione di “Hero Mother Contemporary Art by Post Comunist Women Rethinking Heroism”.

Proveniente dalla Bosnia ed Erzegovina la Selman è di origine rom, il suo impegno creativo mediante la pittura, la fotografia, il disegno, l’installazione, il video e le live performance è orientato alla necessità della conoscenza delle differenze in opposizione al pregiudizio: il suo tentativo è quello di abbattere le distanze attraverso la libertà di espressione. Le opere su carta della serie “Self-portrait” sono lavori intimisti, una sorta di appunti dell’inconscio dell’artista, nei quali è possibile leggere la paura, l’ossessione, la componente onirica, il susseguirsi di insicurezze e contestazioni, mai un appiattimento o un senso di abbandono all’impossibilità ma, piuttosto un dinamico contrapporsi allo stato costituito.

Il “Premio Giovane Emergente Europeo Trieste Contemporanea” viene assegnato ogni due anni ad artisti under 30 dell'Europa centro orientale. Il premio dà poi all’artista l'occasione di concepire un progetto espositivo inedito e di documentarlo con una pubblicazione. —



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