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ShorTS riparte dall’Hub tra noir e fiabe

Parte venerdì 29 la nuova edizione del festival dei cortometraggi con 80 opere in gara, ospiti e incontri al mattino

TRIESTE. Un nuovo spazio nel cuore della città, fisico e tangibile, e insieme un cuore virtuale che guarda al futuro e a nuovi mondi cinematografici da esplorare. Sono novità che potrebbero sembrare azzardi, a sentire il direttore artistico Chiara Omero, ma che per una manifestazione che si avvia all’edizione del ventennale com’è lo ShorTS International Film Festival l’impulso al rinnovamento suggerisce, come recita il claim di quest’anno, «visioni che sconvolgano le regole». Di questa rinnovata edizione, dal 29 giugno al 7 luglio a Trieste organizzata come sempre dall’Associazione Maremetraggio, se n’è avuto un assaggio ieri alla presentazione al Caffè San Marco: tanti i film e gli eventi.

«Se la sfida era di allargare i contenuti diurni – spiega Omero – abbiamo innanzitutto ripensato i luoghi del festival, che negli anni scorsi hanno soddisfatto le aspettative ma magari non sono stati così facilmente raggiungibili dal pubblico. La risposta di quest’edizione è lo ShorTS Hub di Piazza della Borsa, che aprirà ogni mattina alle 10 e chiuderà alla conclusione delle proiezioni di Piazza Verdi, diventando il cuore della manifestazione e di tante iniziative parallele. Anche perché volevamo uno spazio che raccogliesse l’ulteriore sfida e novità di questa 19a edizione».

Ecco allora ShorTS Virtual Reality, nuova sezione competitiva interamente dedicata ai cortometraggi girati in realtà virtuale monoscopica o stereoscopica. Dopo la Mostra del Cinema di Venezia, ShorTS diventa così uno dei primi festival al mondo con una sezione interamente dedicata a quest’ultimo traguardo tecnologico in campo cinematografico. Ventisei i film in gara, due italiani, che il pubblico potrà vedere grazie a postazioni con tanto di visore e poltrona girevole per muoversi a 360°. L’opera giudicata migliore si aggiudicherà il premio EstEnergy-HeraComm da 2000 euro.

La sezione storica Maremetraggio, di stanza in Piazza Verdi dalle 21 di venerdì, è curata da Francesco Ruzzier, partito nella selezione dai 4321 cortometraggi arrivati al festival, e che registra come fatto più eclatante il raddoppio delle registe donne partecipanti rispetto all’edizione 2017. «Con una cifra del genere uno prende paura, e sono servite scelte a monte per arrivare agli 80 in gara. Il dubbio più grande è stato che il mondo in cui viviamo oggi faccia balzare la realtà quotidiana al primo posto, a partire dalla violenza sulle donne fino al razzismo, spesso mettendola davanti al cinema stesso. Abbiamo privilegiato opere che esprimevano un’idea di cinema complessa e personale, come valutato la varietà dei Paesi di provenienza, 33 quest’anno». Le 80 opere in gara si contenderanno il premio EstEnergy-HeraComm da 5000 euro assegnato da una giuria capitanata da Veronica Pivetti.

Lontano da un’ottica da “rampa di lancio” di autori scarsamente noti ma piuttosto momento di riflessione sul cinema del presente, “Nuove Impronte” si presenta con sette film tra i più diversi quanto a codici e stili espressivi. «La sezione ha cambiato volto ogni anno per captare e assecondare i tanti segnali di cambiamento del cinema italiano – ha spiegato la curatrice Beatrice Fiorentino –. Quest’anno i più visibili sono la riscoperta del gusto per il cinema di genere, di cui i Manetti Bros, tra i protagonisti del festival, sono stati i campioni, e il documentario d’autore che si conferma sempre più come territorio di libertà. In maniera scanzonata ma comunque ragionata abbiamo ritenuto che cinema di genere, documentario d’autore, noir, horror e melodramma, anche se appaiono come gesti di cinema molto lontani tra loro, possano invece dialogare in maniera molto disinvolta».

Ecco quindi uno zombie-movie apocalittico convivere con un documentario dal rigore estremo, un noir d’animazione che rivisita la fiaba di Cenerentola accanto a un doloroso romanzo di educazione criminale e destini segnati. Ogni

film, proiettato ogni sera al Cinema Ariston alle 20 a partire da venerdì 29, sarà presentato dall’autore stesso, protagonista la mattina seguente di una chiacchierata informale con il pubblico all’interno dell’Hub di Piazza della Borsa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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