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“Le nozze di Figaro” in versione da viaggio al Trieste Airport

Oggi un assaggio inusuale del Piccolo Opera Festival Fvg Dall’1 al 13 luglio Bach, Scarlatti, Rossini. A Duino le voci russe

Arrivare a un concerto attraverso una passeggiata nel bosco lungo un sentiero medievale. O ascoltare una breve esecuzione per voce e pianoforte e lanciarsi alla scoperta di un castello o una dimora storica, per poi ritornare a un commiato musicale in linea con lo stile architettonico della location. Certo non manca di suggestioni la proposta del Piccolo Opera Festival Fvg, che ritorna dall'1 al 13 luglio con un'edizione ribattezzata “Capriccio” in riferimento non solo allo stile musicale ma soprattutto a evidenziare le libertà artistiche che vuole concedersi. Libertà che si dispiegano a tutto campo già oggi, primo assaggio di festival e della coproduzione internazionale più forte in cartellone: frammenti di ”Le nozze di Figaro”, che saranno in scena al Castello di Spessa il 10 e 12 luglio in una importante partnership con la Fondazione Punto Arte di Amsterdam e il Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc, debutteranno oggi in una venue inusuale come il Trieste Airport. Tra un volo e l'altro, i passeggeri potranno ascoltare le arie più celebri del capolavoro mozartiano in versione “da viaggio”, in un bizzarro flash mob dove alle 12.30 e alle 16.30 i cantanti si mischieranno ai viaggiatori, con tanto di pianoforte nell’area arrivi. Tra i cantanti spicca Diana Mian, soprano goriziana lanciata nella carriera internazionale ma poco presente, quanto a esibizioni, sul territorio.

Territorio che sembra essere la parola d'ordine della manifestazione. «È uno dei due canali lungo cui si sviluppa il Piccolo Opera Festival - spiega il baritono e direttore artistico Gabriele Ribis - insieme alla qualità, inseguita negli anni con tutte le nostre forze. L’Opera nel mondo parla italiano, italiane sono le opere più rappresentate: noi ci mettiamo a disposizione che costruire un'opportunità per la regione, per sposare l'opera ad ambienti d'arte delle nostre zone. Niente concerti-fotocopia né pacchetti di agenzia: piuttosto, costruiamo i diversi eventi sul luogo stesso delle esibizioni, cucendoli su misura del posto che li ospita, che diventa in questo modo quasi un attore in più».

Ecco allora il Castello di Zucco di Faedis l'1 luglio, apertura di festival, con il tenore Federico Lepre nel concerto “Il tenore fa i capricci”; ecco il 5, Villa Manin Guerresco di Clauiano (Udine) per un'abbinata particolare, “La cantata del caffè” di Bach e “La Dirindina” di Scarlatti. «Due spettacoli d'opera, di cui uno più piccolo “da salotto” – sottolinea Ribis - in cui si è voluto creare un ponte Italia-Germania e abbinare stili così diversi: anche questo è una sorta di capriccio».

E ancora, Villa Pace, «in una delle sale da ballo più belle della nostra regione» che ospiterà il 6 luglio “Salotto Rossini”, con il baritono Bruno Praticò, premio Rossini d’Oro per le sue interpretazioni dei personaggi buffi e menù rossiniano a cura del cuoco stellato Emanuele Scarello.

Non manca il Castello di Duino, che mercoledì 11 luglio ospiterà “Le voci russe”,

recital di tre delle migliori allieve dell’Accademia dell’Opera di Montecarlo per voci russe, alla cui serata sarà abbinata una cena in stile russo. Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili online su www.piccolofestival.org.

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