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MetalDays, 130 band di scena a Tolmino

Dal 21 al 27 luglio sesta edizione del festival, tra i big in arrivo i tedeschi Accept e gli inglesi Judas Priest

Ogni anno coinvolge più di 12 mila fan della musica metal in tutte le sue declinazioni ed è ormai tra i festival più quotati: il MetalDays di Tolmino in Slovenia torna dal 21 al 27 luglio per la sesta edizione, con circa 130 band internazionali divise su tre palchi, possibilità di campeggio e servizi accessori - impeccabili secondo gli habitué della kermesse.

Spiccano in cartellone alcuni nomi storici come i tedeschi Accept, il cui primo nucleo si formò già alla fine degli anni Sessanta anche se il successo planetario, con il disco d’oro, arriva al quinto album. Sono ricordati per aver forgiato e diffuso lo speed e il thrash metal che ancora oggi portano avanti con convinzione: «The rise of chaos», quindicesimo album in studio, risale all’anno scorso. Tra cambi e pause, oggi della formazione originaria restano due componenti.

Altri classici in scaletta, i Judas Priest, dal Regno Unito una delle heavy metal band più grandi di sempre, con 50 milioni di album venduti. Se lo spessore di Led Zeppelin e Black Sabbath ha lasciato dei segni indelebili nella storia di un genere, il marchio sull’immaginario del pubblico a livello estetico spetta ai Judas Priest, con il loro melodramma horror fumettistico e le borchie. «Lo fanno da 50 anni e lo fanno ancora meglio di chiunque altro, sono insomma la più metal delle metal band» scrive oggi la rivista “Q magazine”.

Oltre a questi due big che affondano le radici negli anni Settanta, headliner alcune band in pista dai primi Novanta come i polacchi Behemoth, con dieci album alle spalle di irriverente black metal, i canadesi Kataklysm, che dall’America hanno preso il brutal death metal e dai paesi nordici il metal più melodico che caratterizza anche i finlandesi Children of Bodom. Dalla Finlandia pure gli Ensiferum con il loro metal vichingo e il nome latino che richiama i temi dei testi epico-medievali. Numerose le sfumature del rock pesante rappresentate dalle altre star del MetalDays: l’alternative metal e la potenza dei Soulfly, tra Usa e Brasile per il progetto di Max Cavalera (ex Sepultura), la new wave of folk metal degli svizzeri Eluveitie, il metalcore degli americani Hatebreed, il metal sinfonico con voce femminile degli Epica, lo spirito del crossover anni 80 tenuto vivo dai Cannibal Corpse, le leggende del thrash metal più tecnico Coroner, noti per tenere un numero limitato di concerti all’anno e tra questi hanno scelto proprio Tolmino.

Le prime due giornate del festival, 21 e 22 luglio, sono dedicate alle nuove leve, il “New Forces Stage” ospiterà anche nei giorni successivi nomi meno noti provenienti da ogni paese compresa l’Italia con il trio death metal di Venezia Membrance; gli altri due italiani, gli abruzzesi Selvans e Caronte, band acid doom di Parma si esibiranno invece su uno dei palchi principali.

Il 23 luglio, dalle 16.30, si inaugura il palco principale «Ian Fraser “Lemmy” Kilmister Stage»: Moros, Vuur, Jinjer, Leprous fino ad avvicinarsi alla sera con Alestorm, veri pirati del metal scozzese, tra modern folk e power metal, Eluveitie e alle 23.20 la chiusura con i fautori del death metal più nero Behemoth. Il 24 luglio si comincia alle 15.50 con Sober Assault, Cold Snap, Lords of Black, Tesseract, Battle Beast, Coroner, Ensiferum e la chiusura con gli headliner Accept.

Il 25 luglio sul palco principale dalle 14.50 con Sleepers’Guilt, 1000 Mods, Any Given Day, l’americano Tremonti (il chitarrista di Creed e Alter Bridge qui con il suo progetto solista), Rage, i giapponesi Loudness, Igorrr il progetto solista del francese Gautier Serre che compone “colonne sonore per la fine del mondo”, Soulfly e in chiusura i Kataklysm, marchio di fabbrica: velocità supersonica.

Il 26 luglio sul Lemmy stage alle 15.30 i Firtan, Asomvel, Monument, Girlschool fino agli Obituary, death metal dalla Florida, gli americani Black Star Riders, gli Hatebreed e la chiusura della serata con Judas Priest.

Venerdì 27 sul palco dedicato a Lemmy, dalle 15.40 i Carrion, Sisters of Suffocation, Death Alley,

Mantar, Municipal Waste, Cannibal Corpse, Epica e il finale con il metal estremo dei Children of Bodom.

Tutte le giornate prevedono numerosi gruppi sul secondo palco, il «Boško Bursać»: sul sito del MetalDays l’elenco completo e gli orari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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