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Storica dell’antichità, una passione nata da bambina sentendo parlare dei miti

Eva Cantarella è una storica dell'antichità e del diritto antico. Figlia del grecista e bizantinista siciliano Raffaele Cantarella, proveniente da Mistretta, compie i suoi studi al liceo classico...

Eva Cantarella è una storica dell'antichità e del diritto antico. Figlia del grecista e bizantinista siciliano Raffaele Cantarella, proveniente da Mistretta, compie i suoi studi al liceo classico Cesare Beccaria di Milano. Nel 1960 si laurea in Giurisprudenza all'Università di Milano e completa la sua formazione in Università straniere (Berkeley, Heidelberg). Allieva del giurista Giovanni Pugliese, ha svolto attività accademica nelle Università di Camerino, Parma e Pavia, poi all'Università del Texas a Austin e a quella di New York. Ha pubblicato saggi sul diritto e su aspetti sociali del mondo greco e romano. È stata professore ordinario di Istituzioni di diritto romano e di Diritto greco antico all'Università statale di Milano. Il 2 luglio 2002 è stata nominata Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2003 ha vinto il Premio Bagutta con il suo libro “Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto”. Un contributo autobiografico della studiosa è stato oggetto della trasmissione televisiva “Allo specchio. L'Italia è un Paese fondato sulle nonne, condotta da Paola Severini”. Fra i suoi ultimi libri “Ippopotami e Sirene. I viaggi di Ulisse e di Erodoto” (Utet, 2014), “Perfino Catone scriveva ricette”, (Feltrinelli, 2014), “Non sei più mio padre. Il conflitto tra genitori e figli nel mondo antico” (Feltrinelli, 2015), con Ettore Miraglia, “L'importante è vincere - Da Olimpia a Rio de Janeiro” (Feltrinelli, 2016). «Fin da bambina amavo il mondo greco, perché in casa sentivo parlare di personaggi mitologi, dell’Odissea... - ha detto in un’intervista a Giorgio Dell’Arti -. Ma all’Università mi rifiutai di iscrivermi alla facoltà dove insegnava mio padre. Mi imbarazzava l’idea di essere

la figlia del Professore. Così studiai Legge, laureandomi con una tesi sul diritto romano antico e poi dedicandomi, per conto mio, al diritto greco». Nella foto centrale, il dipinto “Il massacro dei pretendenti da parte di Ulisse e Telemaco” di Christophe Thomas Degeorge (1812).

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