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A ShorTS la rabbia del canaro della Magliana

Tra gli eventi, la proiezione del film di Sergio Stivaletti sul truce delitto e “Riccardo va all’inferno” con Sonia Bergamasco

TRIESTE. Registi non ancora affermati, eppure già apprezzabili per coraggio, talento e precisione di gesto. Questa l’ispirazione di fondo di Nuove Impronte, storica sezione di ShorTS International Film Festival, in programma dal 29 giugno al 7 luglio a Trieste. Una sezione competitiva che, anche nell’edizione 2018 del festival, sceglie le migliori opere del cinema italiano emergente. Saranno 7 i titoli in concorso, accomunati dall’appartenenza al cinema di genere: una selezione in cui noir, storie criminali, horror e melodramma si affiancheranno al documentario d’autore.

«Nel mettere insieme i sette titoli che compongono Nuove Impronte - spiega la giornalista e critica Beatrice Fiorentino, curatrice della sezione - abbiamo voluto assecondare un segnale chiaro: evidenziare una concreta possibilità di rinascita per il cinema di genere all’interno dell’industria italiana. Se la ripresa del cinema di genere rappresenta uno dei dati più apprezzabili della stagione e il documentario si conferma uno dei luoghi più liberi e creativi della nostra industria, a ShorTS abbiamo deciso di concentrare tutte le energie su questi due aspetti, confermando - conclude - l'impegno del festival nell'esplorazione, la scoperta e la discussione intorno al cinema del presente e alle sue nuove espressioni».

Anche gli incontri ed eventi speciali di ShorTS 2018 guardano tutti nella stessa direzione, dando vita a un programma che si muove alla (ri)scoperta di una tradizione di cinema del passato, puntando dritto verso il futuro.

Verranno proiettati fuori concorso “Rabbia Furiosa”, il film di Sergio Stivaletti ispirato al delitto del “Canaro della Magliana”, che verrà presentato alla presenza del regista, e il film di chiusura “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre, tragedia shakespeariana in versione musical, alla presenza dell’attrice e regista teatrale Sonia Bergamasco.

Tra i giurati della sezione Nuove Impronte il regista, sceneggiatore e produttore Sydney Sibilia, autore della fortunata trilogia "Smetto quando voglio", la regista Giovanna Taviani, autrice dei documentari “Ritorni” e “Fughe e approdi”, e il produttore Marco Alessi, fondatore della Dugong Films.

I film in concorso a Nuove Impronte sono: “La terra dell’abbastanza” (2018) di Damiano e Fabio D'Innocenzo, fratelli al loro film d'esordio, un doloroso romanzo ambientato nella periferia di Roma, che parla di educazione criminale e destini segnati, presentato alla Berlinale 2018; The End-L’inferno fuori (2018), esordio di Daniele Misischia, prodotto dai fratelli Manetti, un apocalittico zombie-movie ambientato sullo sfondo di una Roma livida e indifferente, con protagonista Alessandro Roja. Il film arriverà nelle sale italiane dal 14 agosto; “Veleno” (2017) di Diego Olivares, un melodramma civile nella Terra dei Fuochi, con una superba Luisa Ranieri, affiancata da Massimiliano Gallo e Salvatore Esposito; “Gatta cenerentola” (2017) di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, superbo noir di animazione, che riadatta la celebre fiaba in chiave gangster, contemporanea e dark; “CittàGiardino” (2018) di Marco Piccarreda, documentario che racconta la realtà di un centro per immigrati dove sei ragazzi, minori non accompagnati, trascorrono giornate lunghissime e lente immaginando uno spazio utopistico

di libertà; “Happy Winter” (2017) di Giovanni Totaro: la spiaggia di Mondello, nei pressi di Palermo, si fa specchio delle contraddizioni della società italiana post crisi; “The First Shot” (2017) di Federico Francioni e Cheng Yan, viaggio alla ricerca dell’identità della nuova Cina.

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