Quotidiani locali

Watermelon Slim, un veterano a Pordenone

Al Blues Festival (2-8 luglio) con la leggenda del pop Anastacia arrivano anche Lee Fields e i Level 42 dall’Isola di Wight

Oltre alla già annunciata leggenda del pop, Anastacia “la bianca dalla voce nera”, in concerto giovedì 5 luglio al Parco San Valentino, il Pordenone Blues Festival (la 27esima edizione è prevista dal 2 all’8 luglio) svela ora tre ospiti internazionali per la serata di sabato 7: dall’apertura alle 18 con il blues tradizionale di Watermelon Slim, al soul di Lee Fields, per finire con la miscela di pop, rock, jazz-funk, new wave dei Level 42, che hanno scelto Pordenone per presentare in anteprima assoluta il loro nuovo tour «Eternity» (partirà ufficialmente a ottobre dal Regno Unito).

Guidati da Mark King, considerato uno dei più grandi bassisti al mondo, i Level 42 sono nati nel 1979 nell’Isola di Wight e grazie al loro primo singolo «Love Games» sono entrati nel 1981 nella classifica inglese; il grande successo è arrivato poi con la canzone «Something About You» dall’album «World Machine» nel 1985, che ha scalato le più importanti classifiche mondiali. Con 14 album in studio, 7 dal vivo, 18 singoli nei top 40, i Level 42 hanno finora venduto più di 30 milioni di copie e marchiato la storia della musica anni Ottanta, ancora oggi i loro concerti registrano il tutto esaurito ed è prevedibile sarà così anche per questa unica data italiana.

Da New York, Lee Fields arriva al Pordenone Blues Festival con la sua band The Expressions, per presentare l’ultimo cd «Special Night» che, uscito nel 2016, continua a registrare numeri di vendita da record. Noto col nomignolo “Litte JB” per la sua somiglianza con il padrino del soul James Brown (sua grande fonte d’ispirazione), all’età di 66 anni, Fields riesce ancora a stupire e a reinventarsi, conservando con orgoglio il suo essere un crooner della black music. Vanta una carriera di quasi mezzo secolo e, nonostante sia restato un po’ in disparte rispetto a colleghi di grande prestigio come Sharon Jones o Charles Bradley, è sempre rimasto fedele al suo amore per il soul, il funky e il rhythm & blues. Nella sua carriera è stato in tour e ha diviso il palco con artisti come Kool & The Gang e Darrell Banks, ha collaborato anche con B.B. King e Bobby Womack, suo è il maggior numero di parti vocali nel film biografico su James Brown «Get on Up» del 2014.

Bill Homans, in arte Watermelon Slim, chitarra e armonica a bocca da Boston, è uno dei bluesman più intriganti della scena internazionale: ex camionista e veterano del Vietnam sembra uscito da un film di Lynch come “Una Storia Vera”. È apparso per la prima volta sulla scena musicale nei primi anni ’70 e, da allora, di strada ne ha fatta molta: si è esibito assieme a parecchi musicisti blues tra cui John Lee Hooker, Robert Cray, Champion Jack Dupree, Bonnie Raitt e molti altri. La sua musica è radicata nello stile del delta del Mississippi, con il suo modo di suonare il dobro con lo slide. Il segreto di Watermelon, considerato il nuovo “King of the Blues”, è quello di aver trovato una perfetta sintesi tra stile elettrico moderno e down home percorrendo la strada della tradizione. Nel 2006, Slim è stato candidato a sei nomination ai Blues Music Awards; si consideri che solo B.B. King, Robert Cray e Buddy Guy hanno ricevuto così tante nomination in un solo anno; nel 2007 è stato anche inserito nella Oklahoma

Blues Hall of Fame. Ora sta registrando un disco, la cui uscita è prevista per i primi mesi del 2019 e che vedrà come ospiti speciali: Bob Margolin, Sherman Holmes, John Nemeth, Joe Louis Walker, Nick Schnebelen, Albert Castiglia, Red Young, Ike Lamb.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro