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Trieste, arriva The Art Side: giovani attori pronti alla ribalta

Temi sociali, tracce storiche, sperimentazioni e soprattutto la possibilità di improvvisare per un giorno sul palco accanto a un nome eccellente come Angelo Pintus. Sono gli ingredienti del festival teatrale ospitato al Teatro “Silvio Pellico” di via Ananian 5/2 dal 16 al 21 aprile

Temi sociali, tracce storiche, sperimentazioni e soprattutto la possibilità di improvvisare per un giorno sul palco accanto a un nome eccellente come Angelo Pintus. Sono gli ingredienti che alimentano “The Art Side”, festival teatrale ospitato al Teatro “Silvio Pellico” di via Ananian 5/2 dal 16 al 21 aprile, progetto a cura della “JLab 360 DI”, organizzato in collaborazione con il Progetto Area Giovani del Comune di Trieste e frutto di un percorso “Alternanza Scuola Lavoro” targato Liceo “Oberdan”. Giovani artisti alla ribalta quindi, molti dei quali provenienti da compagnie nate all’interno di istituti scolastici.

Si parte lunedì 16 alle 20, vernice affidata agli aspiranti attori del Liceo “Oberdan” , alle prese con “Quel rumoroso silenzio”, per la regia di Vanjal Dapretto, installazione teatrale basata su spunti della Seconda Guerra Mondiale; spettacolo in replica il 17 aprile, alle 13. La seconda giornata del festival propone alle 18 “Ri – Flessibilità”, non meglio codificata rappresentazione a cura della Associazione Culturale “Oltre quella sedia” . Sempre martedì 17, alle 20, va in scena “180@libero.opp” , dell’Accademia della Follia, affresco sul retaggio della Legge 180 a 40 anni dalla sua promulgazione e sui relativi sviluppi nel campo della psichiatria. Alle 21.30 si cambia genere con “E se fosse amore...” , commedia brillante in tre atti prodotta dalla Jlab 360 Di, per la regia di Vanessa Bukavec, con Nicole Salvini, Alan Calianno e Federico Bossi.

La svolta del festival è in programma il 18 aprile, con l’arrivo di Angelo Pintus, il noto show man triestino, atteso in veste di ospite d’onore di una serata (alle 20) denominata “Impro Match”, un contest di improvvisazione concepito anche in chiave sociale, con l’incasso della serata indirizzato all’Ospedale Infantile “Burlo Garofolo” (ingresso 10 euro). Il tema del femminicidio caratterizza la proposta mattutina del 19 aprile (alle 13) legata a “Il corpo che cambia”, il monologo di Gioia Battista vincitore del Premio “Monzani 2016”, qui interpretato da Martina Boldarin. In serata dello stesso giorno (20.30) ancora spazio alla creatività “a braccio”, dettata da “H24”, altro respiro sperimentale incentrato sulla creazione di un testo dedicato al centenario dalla Grande Guerra. Il 20 aprile ospita alle 18.30 “Rosso”, performance dell’Istituto “Nordio”, alle 20 “Mammalucchi”

del Liceo “Oberdan e alle 21.30 “Anna”, del Liceo “Galilei”. Si chiude il 21 con “Tachite al tram” (alle 18, Ass. BandaBlanda) alle 19.30 “Il Pioppeto”, diretto da Nathan Marin e alle 20.45 “Amalia”, prodotto dal Liceo “Petrarca” .

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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