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la rassegna

Wunderkammer e la musica antica fra danze e incontri

Se il 21 marzo è solitamente associato all’ingresso ufficiale della primavera, ma è anche la data scelta per festeggiare la Giornata europea di musica antica

TRIESTE Se il 21 marzo è solitamente associato all’ingresso ufficiale della primavera, per gli appassionati di musica classica è invece il giorno in cui il mondo ebbe la fortuna di annoverare tra gli abitanti del pianeta il grande Johann Sebastian Bach, il compositore e organista barocco nato il 21 marzo 1685. Ma è anche la data scelta per festeggiare la Giornata europea di musica antica, ricorrenza che celebra oltre un millennio di musica, con un robusto programma in contemporanea da un capo all’altro dell’Europa, di concerti e eventi dedicati all’early music.

Wunderkammer, con il sostegno di diversi enti e istituzioni, ha confezionato per l’occasione un nutrito calendario - da oggi al 21 marzo - tra performance, conferenze e proiezioni, di manifestazioni che si snoderanno durante l’arco di una settimana. Museo Teatrale, palazzo Economo, teatro Miela e Conservatorio Tartini: queste le quattro location che ospiteranno gli eventi in carnet della rassegna. Primo appuntamento (ingresso libero) oggi pomeriggio alle 17, a palazzo Gopcevich, con la conferenza-esibizione sulla danza antica “Il segno in movimento” con il maestro di danza antica Bepi Santuzzo e la danzatrice Flandi Virello. La sera, alle 20.30 al teatro Miela, recital di Evangelina Mascardi (chitarra barocca) e Lincoln Almada (arpa gesuita), che suoneranno la “Musica al tempo dei conquistadores”.

Variegata la parte dedicata al ciclo di conferenze riunite sotto il titolo “Le culture della musica nell’Europa moderna”, a cura di Cinzia Ferrini del Dipartimento Studi umanistici dell’Università, ospitate a palazzo Economo di piazza della Libertà: lunedì, alle 15, la conversazione “Mozart tra Arcadia e Utopia” con il docente dell’Università di Berna, Wolfgang Pross, mentre martedì 20 (sempre alle 15), Carolyn Gianturco dell’ateneo di Pisa terrà la conferenza “Sulle tracce di Stradella: false verità e depistaggi”, sul compositore barocco e il suo misterioso omicidio. Seguirà, alle 17, la proiezione del docufilm “La rete di Santini”, pellicola che narra la vita e l’opera dell’abate romano che in 50 anni diede vita alla biblioteca musicale privata più completa al mondo.

Mercoledì 21, giornata clou della rassegna, vedrà in programma a palazzo Economo (alle 15) l’ultima conferenza del ciclo “Monteverdi a Venezia: uomini e dei nell’età della Controriforma”, a cura di Pross. A chiudere in note il primo giorno di primavera e il compleanno di Bach, ovvero la sesta Giornata europea di musica antica, il concerto alle 20.30 al Conservatorio Tartini - con ingresso libero ma su prenotazione dal 20 marzo - con Paola Erdas (clavicembalo e salterio) e Claudia Caffagni (voce, liuto e salterio) dal titolo “Giovanna d’Arco e l’albero della vita”, su musiche

di Binchois, Dufay e anonimi francesi del Codex Reina. Serata che sarà registrata per la trasmissione di Rai 3 “La stanza della musica”, condotta da Nicola Pedone. Per informazioni e prenotazioni www.wunderkammer.trieste.it.



 

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