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La “T” di Jordi Galí, Il ballerino-architetto in Porto Vecchio

Dopo aver girato mezz’Europa arriva per la prima volta in Italia, a Trieste, lo spettacolo di danza contemporanea “T”, ideato dal pluripremiato coreografo e danzatore spagnolo Jordi Galí

TRIESTE Dopo aver girato mezz’Europa arriva per la prima volta in Italia, a Trieste, lo spettacolo di danza contemporanea “T”, ideato dal pluripremiato coreografo e danzatore spagnolo Jordi Galí, della compagnia Arrangement Provisoire di Lione. In programma sabato 24 febbraio alle 20.30, all’interno della Centrale idrodinamica di Porto Vecchio, lo spettacolo è proposto da Arci Trieste in collaborazione con PlanTs, nell’ambito del progetto “SpostaMenti” realizzato con il contributo della Regione.

Ideato nel 2008, “T” nasce per esplorare la relazione che si crea tra un corpo e gli oggetti che lo circondano. Il corpo in questione è quello di Jordi Galí, ballerino-architetto che nella sua performance si affida a materiali di recupero differenti, giocando con lo spazio e le forze fisiche in campo, per costruire una monumentale “T” alta quattro metri e sostenuta soltanto da un sapiente gioco d’incastri. In questo spettacolo, spiega l’ideatore e performer, «il bilanciamento e l’opposizione diventano azioni fondamentali e il corpo e gli oggetti condividono la propria presenza. “T” è un rituale in cui eventi casuali a poco a poco iniziano a comporre una struttura delicata, instabile e complessa in cima alla quale il danzatore si muove mentre continua a costruirla. Una struttura di ingranaggi e pendoli acustici che si muovono fino a raggiungere il loro apice».

“T” è uno spettacolo itinerante, scelto per il progetto “SpostaMenti” perché il movimento degli oggetti nello spazio e i sottili equilibri e interazioni che ne conseguono sono metafora delle “migrazioni di corpi” attraverso ambienti e culture diverse. Non a caso è parte del progetto di cooperazione europea “Migrant Bodies-Moving Borders”, iniziativa nata dalla collaborazione tra il Comune di Bassano del Grappa, La Briqueterie-Centro nazionale per lo sviluppo coreografico di Val de Marne (Francia), Dance Identity (Austria) e Istituto croato di danza e movimento (Croazia).

“Migrant Bodies” ha come obiettivo l’inserimento dei migranti nella vita culturale delle comunità locali, per favorirne l’integrazione attraverso la loro partecipazione a lezioni di danza, eventi e performance. Muove dal presupposto che il linguaggio della danza in particolare, proprio perché abbatte le barriere linguistiche, può diventare una nuova leva d’inclusione sociale. Lo spettacolo sarà preceduto da una presentazione del progetto,

che si terrà alle 15, al San Marco, e vedrà la partecipazione di Elisabetta Bisaro (presidente di PlanTs ) e di due degli artisti che ne fanno parte, Jordi Galí e Andrea Rampazzo. Per informazioni e biglietti scrivere a trieste@arcitrieste.org o telefonare al 3929616776.
 

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