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Kim e Lim, violino e piano per il ritratto di Schubert

Domani la Chamber Music apre al Ridotto la stagione di concerti “Emozione e razionalità”

TRIESTE. «Schubert? È un compositore decisamente speciale. Il suo fraseggio, le emozioni che la sua musica può suscitare sono così raffinati per il nostro tempo … Talvolta ci arrivano lievi, quasi impercettibili. Oggi tutto è urlato e chiassoso, tendiamo a prevaricare più che ad ascoltare, e ad ascoltarci. La musica di Schubert può aiutarci a ritrovare la concentrazione che manca. Provare per credere …» E l’occasione per una serata nel segno di Schubert arriverà presto, a Trieste, con l’inaugurazione della Stagione cameristica 2018 dell’Associazione Chamber Music: 15 concerti, diretti dalla musicologa Fedra Florit, che offrono una selezione internazionale di musicisti fra i più quotati del camerismo del nostro tempo. Come il Duo coreano composto dalla violinista Suyoen Kim, primo premio al Concorso Internazionale di violino “Leopold Mozart” di Augsburg e vincitrice del Concorso Internazionale “Joseph Joachim” di Hannover – due fra le competizioni più prestigiose d’Europa – e dal pianista Dong-Hyek Lim, vincitore del Concorso Chopin per giovani pianisti a Mosca, del severo e autorevole Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” nel 2000 e del Concorso Internazionale di pianoforte di Hamamatsu (Giappone). Il duo suonerà domani al Ridotto del Verdi alle 20.30.

«Ci auguriamo – spiegano i due artisti – che il pubblico di Trieste potrà apprezzare le scelte in programma nel nostro concerto: Schubert è una voce che arriva dal passato e riesce a illuminare il nostro quotidiano. A Trieste suoneremo la Sonata “Gran Duo” in la maggiore op. 162 di Schubert, con il suo Rondò in si minore op. 70 e la Fantasia in do maggiore op. 159. Dal canto nostro siamo felici di fare tappa, per la prima volta, in questa bella città». Il tour dei Duo coreano nasce da un fortunato progetto discografico, al centro del repertorio: «Ci
conoscevamo da tempo – racconta Suyoen Kim – e ho sempre apprezzato la chiarezza del suono di Dong-Hyek Lim. Quando stavo registrando il mio disco dedicato a Schubert per Deutsche Grammophon gli ho proposto di unirsi a me, e fortunatamente ha accettato. Così è nato “Schubert for two”».

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