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Libri e Stolpersteine per ricordare i “giusti” di Trieste

Prima iniziative in occasione della Giornata della Memoria

TRIESTE A tutto il 2017 i "Giusti tra le nazioni" sono 26.513 nel mondo, di cui 682 in Italia. Ma due anche a Trieste, dove l'onorifico titolo assegnato dalla commissione per la Memoria della Shoah di Gerusalemme, è stato conferito ai Pesante. I "giusti" sono i non ebrei che mettendo a rischio la propria vita hanno salvato quelle degli ebrei dal genocidio nazista.

Come i triestini Giovanni e Angelica Pesante che, nascondendola, hanno salvato la vita alla compagna di classe del liceo della figlia Anita, la giovane Hemda Dlugaz - Deluca. Martedì 16 al museo "Carlo e Vera Wagner", preceduto alle 17.30 dalla presentazione di Tullia Catalan del libro "Salvarsi, gli ebrei d'Italia sfuggiti alla Shoah 1943 - 1945. Una ricerca del Centro di documentazione ebraica contemporaneo", della storica Liliana Picciotto (Einaudi 2017), il coraggioso gesto sarà ricordato con la scopertura di un pannello commemorativo dedicato ai Pesante, che entrarono nei "Giusti tra le nazioni" nel 1983. Il pomeriggio al museo di via del Monte 7 inaugura le iniziative in calendario promosse dalla comunità ebraica cittadina per il 27 gennaio, Giornata internazionale della Memoria.

Lunedì 22 alle 20.30, al teatro Miela, il concerto di musica "concentrazionaria" proposto dall'associazione Musica Libera. Ha una forte valenza simbolica quale monito a non dimenticare, la posa nelle strade e nelle piazze delle "Stolpersteine", ovvero le "Pietre d'inciampo", ideate nel 1995 dall'artista tedesco Gunter Demnig. Sono targhe con il nome dei deportati che hanno perso la vita nell'Olocausto. Un'iniziativa a livello europeo per ricordare tutte le vittime della Shoah.

Sedici le prime Stolpersteine - grandi quanto un cubetto di porfido e con la superficie in ottone - che martedì 23 gennaio (alle 15 sotto il portico della sinagoga) saranno incastonate con la collaborazione del liceo Petrarca in quattro location cittadine: la pietra in via San Francesco 19 dedicata a Carlo Morpurgo, mentre in piazza Giotti 1 saranno tre in memoria della famiglia Berger Montanari, sei in piazza della Borsa 4 per i deportati della famiglia Marcheria, e sempre sei le Stolpersteine in piazza Cavana

3 per la famiglia Vivante. Venerdì 26 e lunedì 29 al museo Wagner, alle 10 per le scuole e alle 17.30 per il pubblico, proiezione del documentario "Liga Terezin" sul campionato di calcio organizzato nel ghetto di Theresienstadt nel 1942.

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