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Gallimard fa retromarcia sui testi di Céline antisemiti

Gallimard getta la spugna. “Bagatelle per un massacro”, l’opuscolo antisemita di Luois-Ferdinand Celine, non sarà rieditato dalla storica casa editrice francese, che ha così preferito cedere alla...

Gallimard getta la spugna. “Bagatelle per un massacro”, l’opuscolo antisemita di Luois-Ferdinand Celine, non sarà rieditato dalla storica casa editrice francese, che ha così preferito cedere alla richiesta di censura, che impugnare fino in fondo la bandiera della libertà di espressione. «A nome della mia libertà di editore e della sensibilità del tempo in cui vivo, sospendo questo progetto, poichè non esistono le condizioni metodologiche per un giudizio sereno», ha affermato Antoine Gallimard, che in una nota inviata all’agenzia France Presse indica come la «memoria» di quanto subito dagli ebrei già negli anni della pubblicazione del pamphlet (1937, un anno prima della “Notte dei Cristalli”) sia ancora viva.

Sebbene il progetto prevedesse una riedizione critica del volume, curata dal professor Regis Tettamanzi e da una prefazione di Pierre Assouline (autore di una importante biografia su un altro autore accusato di antisemitismo pubblicata in Italia da Odoya), le buone intenzioni di Gallimard erano state stroncate da Serge Klarsfeld, presidente dell’associazione ’Figli e figlie di ebrei deportati dalla Francia’: si tratta di «un’aggressione agli ebrei di Francia», aveva detto quest’ultimo.

Il testo dell’autore di “Viaggio al termine della notte” e di “Morte a credito”, è «un incitamento insopportabile all’odio antisemita e razzista», ha affermato il Consiglio di Rappresentanza delle istituzioni ebraiche (Crif).

«La censura - si è difeso l’editore- impedisce di far chiarezza piena sull’origine e la portata ideologica dei testi, sui cui siamo chiamati a giudicare. Il risultato della censura è di suscitare una curiosità malsana». Ma, ha aggiunto, «comprendo e condivido le emozioni dei lettori per una edizione che potrebbe apparire scioccante e dolorosa».

I pamphlet di Celine (insieme a ’Bagatelle’ Gallimard voleva pubblicare ’La scuola dei cadaveri’ e ’La bella rogna’) non
sono vietati in Francia, ma non sono stati più ristampati dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Lo scrittore stesso e la sua vedova, Lucette Destouches, che oggi ha 105 anni, si erano opposti, e le loro proteste indussero anche al ritiro del volume dalle librerie italiane.



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