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le mostre a portopiccolo 

L’acqua è maestra per gli allievi di Salvadori e le geometrie di Scalco

Erano più di 700 e avevano ricoperto l'intero cortile del grande edificio di origine cinquecentesca dell'ex-Ospedale degli Incurabili lungo la riva del Canale della Giudecca, oggi sede dell'Accademia...

Erano più di 700 e avevano ricoperto l'intero cortile del grande edificio di origine cinquecentesca dell'ex-Ospedale degli Incurabili lungo la riva del Canale della Giudecca, oggi sede dell'Accademia di Belle Arti di Venezia: erano tutti acquerelli di colori diversi, dal blu al rosso, al giallo, al viola, al verde, di impronta astratta, realizzati dagli allievi del corso di pittura tenuto dal maestro Remo Salvadori.

Dopo le esposizioni all'Art Factory - Dynamo Camp di Limestre, negli spazi di Banca Sistema di Milano e alla sede dell’Itis, Azienda per i Servizi alla Persona di Trieste, una significativa selezione di quegli acquerelli è ora esposta negli spazi di Woland Art Club a Portopiccolo di Sistiana.

Si tratta del progetto “L’Acqua è Maestra–Il Dono del colore” pensato dallo stesso Remo Salvadori che nel corso di due anni di insegnamento si è relazionato con i suoi allievi sulla tecnica dell'acquerello venendo a riflettere sulle teorie del colore e sulla specifica fluidità del mezzo espressivo, organizzando incontri con filosofi, scrittori, artisti, curatori.

Sono state realizzate alcune centinaia di lavori su carta in due formati principali: 55 x 55 e 61 x 61 cm. Le riflessioni, le opere, le immagini fotografiche che documentano il lavoro nel suo farsi sono stati raccolte in un ricco volume edito da 24 OreCultura dove viene raccontata anche la collaborazione con la Onlus Dynamo Camp; collaborazione coronata dalla donazione di tutti i lavori degli allievi dell'Accademia per coadiuvare l'attività del primo camp di terapia ricreativa in Italia, che offre vacanze gratuite a bambini affetti da patologie gravi e croniche e a famiglie con bambini con gravi disabilità.

«Competenza e sensibilità di un maestro, disponibilità di molti giovani a seguirne e interpretarne le indicazioni, l’esito stesso del progetto che, oltre alla qualità formale delle opere, ha considerato i risvolti etici della loro destinazione, possono ora con coerenza proseguire al Woland Art Club di Portopiccolo» ha affermato Riccardo Caldura, critico, curatore, docente e membro del consiglio dell'Accademia di Venezia.

Ancora l'acqua è la protagonista della seconda mostra allestita sempre nella sede di Woland Art Club e intitolata “Acquanera”, che propone le opere di Thomas Scalco. Nato a Vicenza nel 1987, pure lui ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Venezia ed è stato allievo di Remo Salvadori, dando il suo contributo al progetto “L'acqua è maestra”.

I suoi lavori propongono un'originale simbiosi tra figurazione e geometria astratta. Tendenzialmente monocromi, prevalentemente scuri, quasi neri come indica il titolo, paiono esprimere da una parte la necessità di un rigore razionale dall'altra l'insopprimibile desiderio e il fascino di una natura libera, in continuo divenire.

«Come prodotti di una reazione chimica riportata alla sintesi, i diversi elementi fatti tra loro collidere nella pratica dell’artista - alcuni attentamente misurati, altri spontaneamente guardati crescere - danno vita ad ambientazioni oscure ed enigmatiche nelle quali appaiono misteriose forme geometriche che conservano le caratteristiche dell’epifania o dell’apparizione da un universo altro»: scrive Gabriele Salvaterra.
«Si tratta di opere che, pur mantenendo una ferma astrazione, non smettono mai di fornire nuovi spunti figurativi che all’occhio continuano a mostrarsi e negarsi per una loro naturale tendenza all’ossimoro». Le due mostre sono visitabili fino al 7 gennaio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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