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A VIENNA 

Capodanno, l’ultima volta di Muti

In scaletta Strauss con due sole eccezioni. Sarà visto in 90 Paesi 

VIENNA. Strauss, Strauss e ancora Strauss. Il Concerto di Capodanno che i Wiener Philharmoniker offriranno al mondo domani, dalla sala d’oro del Musikverein di Vienna, sarà quasi interamente dedicato ai valzer e alle polke della celebre dinastia viennese. Due sole le eccezioni: un brano di Franz von Suppé (l’overture dell’operetta “Boccaccio”) e una gavotta del meno noto Alphons Czibulka, dedicata a Stefania del Belgio, nel giorno del suo matrimonio con l’erede al trono Rodolfo.

Il programma è stato concordato con Riccardo Muti, chiamato per la quinta volta a dirigere il concerto, onore riservato a pochi altri direttori d’orchestra. E sarà anche l’ultima. Il maestro italiano nella scelta dei brani ha voluto rispettare la tradizione, ma anche rinnovarla, introducendo 7 composizioni mai eseguite finora a Capodanno.

In realtà ci si aspettava anche qualcosa di italiano. Qualche mese fa il presidente dell’orchestra viennese, Andreas Grossbauer, aveva annunciato infatti “una piccola sorpresa”. Non aveva detto quale, perché allora il programma era ancora segreto. Aveva svelato soltanto che “sarà qualcosa di italiano”. Ora lo sappiamo: non è un brano di un nostro connazionale, ma una quadriglia di Johann Strauss, che riprende però alcune arie del “Ballo in maschera” di Verdi.

Il concerto di domani sarà aperto con una “marcia di ingresso”, tratta dallo “Zingaro barone”, di Johann Strauss. Seguirà il valzer “Affreschi viennesi” del fratello Josef, di cui ascolteremo un solo altro brano al termine, la polka “Eingesendet”. Di nuovo Johann Strauss, con il popolare “A cuor leggero” e la polka “Corteggiamento”, scritta rielaborando melodie dello “Zingaro barone”. La prima parte del concerto si concluderà con un “galopp” di Strauss padre, ispirato al “Guglielmo Tell” di Rossini.

Nella seconda parte, dopo l’overture di Suppé, si tornerà a Johann Strauss figlio, con il valzer “Fiori di mirto”. Tutti di Johann Strauss figlio i brani successivi: la polka “Proiettili volanti”, il celeberrimo valzer “Storie del bosco viennese”, la “Festmarsch”, la mazurka “Città e campagna”e infine “Rose del Sud”.

Il Concerto di Capodanno riserva sempre due fuori programma, che non sappiamo però in quale momento saranno proposti. Uno è il celeberrimo valzer “Sul bel Danubio blu”; l’altro è l’immancabile
“Radetzkymarsch”, per la quale i direttori del Concerto di Capodanno chiedono sempre il contributo del pubblico. Il concerto sarà trasmesso in oltre 90 Paesi, per lo più in diretta. Non in Italia, dove sarà trasmesso in differita alle 13.40, su Rai 2.

Marco Di Blas

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