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concerto di solidarietà

Con Nat King Cole swing “unforgettable” per aiutare don Vatta

Un buon swing d’autore per incrementare l’attività benefica del Club Lions Trieste San Giusto. Musica e solidarietà sono i temi dell’appuntamento di sabato, all’auditorium della Casa della musica di Trieste

Un buon swing d’autore per incrementare l’attività benefica del Club Lions Trieste San Giusto. Musica e solidarietà sono i temi dell’appuntamento di sabato, all’auditorium della Casa della musica di via Capitelli, teatro dalle 20.30 di “Unforgettable-ribute a Nat King Cole”, spettacolo ideato dal Club Lions Trieste San Giusto e incastonato nell’ambito delle varie iniziative benefiche in atto nell’arco dell’anno.

Qui l’obiettivo è dichiarato e parla di una raccolta fondi a favore della Comunità di San Martino al Campo, l’associazione di volontariato curata da don Mario Vatta, realtà che dai primi anni ’70 si schiera a fianco degli ultimi di Trieste e dintorni, operando nel campo delle periferie esistenziali tanto care allo stesso papa Bergoglio.

Il viatico artistico scelto dal Club Lions Trieste San Giusto si lega per l’occasione allo swing, quello targato Nat King Cole, nome d’arte di Nathaniel Adams Coles, storico pianista e cantante della scena statunitense, in auge tra gli anni ’40 e ’60 tra gli stilemi della musica leggera tinteggiata da jazz, rythm and blues e soprattutto swing. A formulare l’omaggio all’artista statunitense ci penserà il gruppo Vecchia America Jazz Quartett, una recente formazione triestina costituita da Mario Cogno al basso, Luca Baucer alla batteria, Sergio Jacobucci alla voce e Bruno Jurcev al piano, una band che potrà fruire del supporto sul palco anche da parte della cantante Fiorella Corradini e del sassofonista Giuliano Tull. Lo spettacolo musicale targato Lions prova a pescare nel repertorio dei classici di Nat King Cole, elaborando brani come “Mona Lisa”, “Nature boy”, “When I fall in love”, “L-o-v-e” e naturalmente il cavallo di battaglia per eccellenza, “Unforgettable”, pezzo pubblicato nel 1951 e tratto dall’album omonimo, canzone entrata nella storia anche per aver vinto tre Premi Awards e per essere entrata di diritto nella Grammy Hall of Fame del 2000.

L’appuntamento in salsa natalizia alla Casa della musica prevede un canovaccio non solo musicale ma orientato anche al racconto biografico del celebre artista, alternando in tal modo ritmo ad aneddoti e spunti storici. Lo spettacolo è a ingresso libero e comporta una offerta, libera anch’essa, da devolvere interamente a favore della causa curata da don Mario Vatta.

Qualche dato riguardo la realtà dei Lions. In campo internazionale sono oltre 200 i Paesi che ospitano i club, valutati attorno al numero di 47.390, per un totale di soci che indica 1425.795 aderenti. La solidarietà è uno degli aspetti primari del “lionismo”, percorso che si si rispecchia nel

motto principe, “Noi serviamo”, traducendosi in progetti umanitari, formazione, iniziative culturali, progetti in campo giovanile di prevenzione alla droga e alla violenza. La sede del Club Lions San Giusto è in via Lazzaretto Vecchio 10 (Università della Terza età).

 

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