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Ballata senza nome di Massimo Bubola

Secondo libro del cantautore veneto che sabato sarà presentato a Cormons

Massimo Bubola, veneto (con papà di origini istriane) noto per la sua prolifica attività di cantautore (in pista dagli anni ’70, tra le collaborazioni più celebri quella con De André), nel 2006 ha pubblicato una raccolta di poesie, seguita nel 2009 dal suo primo romanzo.

Esce ora il suo secondo romanzo «Ballata senza nome» (Frassinelli, pagg 182, € 17,90) frutto della sua ricerca e riscoperta del patrimonio artistico, musicale e storico legato alle vicende della Prima Guerra Mondiale in Italia. A cento anni dalla battaglia di Caporetto, Bubola dà voce ai soldati caduti e lo fa con una prosa musicale, una ballata appunto. Il 28 ottobre 1921, nella Basilica di Aquileia, ci sono undici bare al centro della navata. C’è una moltitudine di madri, vedove, autorità militari e civili tra cui Emanuele Filiberto duca d’Aosta. A una donna, Maria Bergamas, nata a Gradisca d’Isonzo (allora sotto l’Impero austro-ungarico) spetta il compito di scegliere il feretro che verrà tumulato a Roma, nel monumento al Milite Ignoto. Prima che lei compia la scelta, ciascuna delle undici bare esporrà la sua storia. Uno di questi caduti dice: «Mi auguravo che questa sofferenza sconosciuta sarebbe diventata un mal desmentegòn, un male che si dimentica, come mia nonna diceva del parto».

Tra gli sfortunati protagonisti, Davide Spagnoletto, nato a Trieste nel 1894 e morto a Caposile nel 1918: «Io, signor capitano, sono tre volte triste, perché sono triestino, italiano e irredento, nato sotto l’Austria sono scappato per venire volontario a combattere (…) Tante volte noi triestini ci siamo sentiti trattati con sospetto o come stranieri, nonostante rischiassimo di essere impiccati come traditori se ci pigliava il nemico».

Undici giovani uomini raccontano le loro vicende, amori, affetti, speranze, diversi ma tutti accomunati dallo stesso tragico epilogo: «Qui la morte vince sempre, come gli imbroglioni che truccano le carte nelle sagre e come nell’affresco del mio paese di montagna a Clusone, all’Oratorio dei Disciplini che un tempo mi impressionava tanto: Il Trionfo della Morte».

“Ballata senza nome” sarà presentata sabato prossimo, nell’ambito di CormonsLibri alla sala Italia di via Friuli alle 19, dal cantautore insieme all’artista e scrittore Rocco Burtone.

Ma il calendario di CormonsLibri è ricco anche oggi: alle 17.30, un appuntamento con Pino
Roveredo, che presenta il suo libro “Ferro batte ferro” insiem e ad Andrea Bellavite. Alle 18.45 il tema dell’incontro è invece archivi digitali, social network e approccio multidisciplinare alla public history con Mandredi Scanagatta e Davide Polo.

Elisa Russo



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