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Serata imprevedibile con i tre uomini in blu

Sbarca al Rossetti, dal 22 al 26 novembre, per la prima volta in Italia, il divertente show che fonde musica, arte e comicità

I Blue Man Group hanno dato inizio alla più divertente e strampalata conquista dell'Italia che si sia mai vista. Sono arrivati intanto a Milano, e presto, dal 22 al 26 novembre, si trasferiranno al Rossetti, dove non mancheranno di sbalordire il pubblico come stanno facendo nel capoluogo lombardo e in tutto il mondo ormai da tempo. Tre uomini, al secolo Barney Felix Haas, Thom Rackett e Joe Woolmer, si trasformano nei tre amici blu, con tre espressioni facciali ben definite e nessun ulteriore particolare distintivo. È un mondo al maschile quello che presentano, fatto di scherzi e complicità bonaria. Un mondo surreale, fuori dal tempo, e, va detto, altamente tecnologico. Tutto quello che circonda i tre omini blu è un impianto scenico di un livello sbalorditivo, che con luci, led e proiezioni che non sono un semplice contorno ma spettacolo nello spettacolo.

E allora, in un mondo strano e sconosciuto eccoli, uno di fianco all'altro, intenti a divertirsi in un numero di paint drum che li porta a fondere musica e arte. È infatti con colore versato su delle percussioni che realizzano quadri in colori fluo, gli stessi che impreziosiscono gli abiti della band che li supporta nelle loro performance. La musica è infatti sempre presente ed eseguita dal vivo, con musicisti che sanno bene come esaltare o sottolineare tutto ciò che i tre protagonisti stanno combinando.

Proprio su questo si fonda questo spettacolo, su un'esperienza assurda e condivisa di una serie di giochi che richiedono delle particolari abilità, ma anche su una vena comica che riesce a strappare risate anche alle persone che hanno avuto una giornata impegnativa. Da tre enormi telefoni cellulari si passa alle tubature dell'acqua che diventano degli strumenti musicali.

Per essere un blue man si devono avere diversi tipi di abilità, ma la musicalità è una delle doti fondamentali per poter suonare, coi tubi, qualsiasi tipo di melodia, da quelle sinfoniche alle hit dei nostri giorni. Vola veloce il tempo quando ci si diverte e tra il pubblico le risate si fanno sempre più fragorose. Si può imparare qualche nozione scientifica, legata al cervello, o la teoria dei colori per come viene percepita dall'occhio umano, e si partecipa a una lezione sui "rock movements" per godere in modo perfetto di un concerto rock. In pochi istanti questi tre personaggi stravaganti diventano gli amici dispettosi con cui passare una serata imprevedibile.

Perché proprio su questo si fonda il loro successo: sull'impossibilità di prevedere cosa si inventeranno dopo e sull'infinita gamma di idee che possono prendere forma sul palcoscenico. Nato dall'idea di tre performer americani che nel 1988 avevano ideato un modo bizzarro per celebrare la fine degli anni '80, Blue Man group è dal 1991 un appuntamento imperdibile conosciuto in tutto il mondo, che proprio da quest'anno è stato acquisito dal Cirque Du Soleil. Per la prima volta quindi questo show,
che si poteva vedere solo a New York (dove replica ininterrottamente dal 1991), a Boston, a Chicago, a Las Vegas e a Berlino, si può apprezzare anche in Italia e Milano e Trieste sono ancora una volta le prime a offrire ai loro spettatori questa chance.

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