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Trieste, al via Dance Project, danza contemporanea dedicata alle mutazioni

I cambiamenti epocali, le svolte sociali, i colori delle metamorfosi. Sono i temi che caratterizzano il “Danceproject Festival 2017”, la manifestazione dedicata alla danza contemporanea a cura dell'Actis Trieste

I cambiamenti epocali, le svolte sociali, i colori delle metamorfosi. Sono i temi che caratterizzano il “Danceproject Festival 2017”, la manifestazione dedicata alla danza contemporanea a cura dell'Actis Trieste (Associazione Teatro Immagine Suono) organizzata con il sostegno della Regione e della Fondazione Casali, in programma dal 15 novembre al 3 dicembre con il titolo “Oltre la danza verso nuovi orizzonti... mutazioni”.

Edizione numero 15, stutturata quest'anno in due sedi – il Teatro Stabile Sloveno di via Petronio 4 e il Teatro Stabile La Contrada di via del Ghirlandaio 12 – e con diversi appuntamenti riservati al mondo della scuola. Il senso delle trasformazioni, e i relativi intrecci di cifre e linguaggi in atto nella società moderna, traccia il filo tematico del festival, percorso che apre ufficialmente i battenti venerdì 15, con lo spettacolo per le scuole dal titolo “Play with me”, programmato al Teatro Stabile Sloveno (alle 11). È una produzione firmata dalla Compagnia Arearea di Udine, con Alessandro Maione e Valentina Saggin, su coreografie di Marta Bevilacqua. Giovedì 16 novembre “Danceproject” approda alla Contrada (alle 21) per la prima regionale di “Jentu”, spettacolo della compagnia Zerogrammi di Torino, per la regia e le coreografie di Stefano Mazzotta, interpretato da Chiara Guglielmi e dallo stesso Mazzotta, opera che rivisita il “Don Quijote” ma ponendo l'accento su un’attualizzazione delle imprese, vissute tra epica e disincanto, dei protagonisti del romanzo di Miguel Cervantes.

La tappa del 22 novembre trova ancora sede al Teatro Sloveno e porta alla ribalta due produzioni. La prima (alle 20) si lega alla Compagnia Arearea di Udine con “Back To Wind”, ideato e interpretato da Valentina Saggin e Anna Savarelli, spettacolo giocato sulle cartoline in musica degli anni '90. A seguire, attorno alle 21, è la volta di “Canto”, produzione Actis-Aacfe, spettacolo di danze e suoni per la regia della versatile artista triestina Paola Pisani, ispirato al “Cantico dei Cantici”. Due anche le proposte in cartellone il 30 novembre, entrambe allo Sloveno. La prima (11) parla alle scuole con “Robin Hood”, l'altra colora il palco dalle 21 con “Little Something”, produzioni della Compagnia Cie Twain di Roma. Ultima tappa domenica 3 dicembre, nella sede sociale di via Corti 3/a,

per “Love, hate and ambition about Will”, performance con Silvina Helena Gremberg e Dasa Grgic (18 e 19.30) le protagoniste della residenza artistica di quest'anno (dal 24 novembre) basata sul filone di Shakespeare. Info e prevendita: www.danceprojectfestival.it 040/3480225.
 

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