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AL TARTINI

Le dita di Vettoretti fanno prendere vita al “Paese” di Alice

Una prima entusiasmante sigla, mercoledì 25 ottobre, il secondo concerto in cartellone per la Stagione autunno–inverno 2017/2018 della sala Tartini, al Conservatorio di Trieste

Una prima entusiasmante sigla il secondo concerto in cartellone per la Stagione autunno–inverno 2017/2018 della sala Tartini, al Conservatorio di Trieste, curata dal responsabile di produzione Andrea Amendola: “Wonderland” titola la produzione allestita dal chitarrista Andrea Vettoretti (nella foto), l’artista e compositore italiano che ha sdoganato la chitarra classica con la sua verve e con una tecnica personalissima, capace di superare la staticità delle performance chitarristiche e di comunicare con il pubblico, attraversando liberamente le scene.

“Wonderland” debutterà in prima alle 20.30, nella sala Tartini (via Ghega 12), portando in scena tutta la magia della chitarra di Vettoretti e del suo ultimo album, il decimo, ispirato al capolavoro di Lewis Carroll, “Alice nel Paese delle meraviglie”. Accanto all’artista ci saranno la violoncellista Riviera Lazeri, spesso al fianco di musicisti del calibro di Ludovico Einaudi, il percussionista Max Trabucco e l’attrice Alice Guidolin. Come sempre l’ingresso è libero previa prenotazione (info tel. 040-6724911, www.conservatorio.trieste.it.).

Vettoretti è artista capace di compenetrare alla chitarra classica elementi musicali che attingono al minimalismo e al world, strizzando l’occhio al rock: una via alternativa alla definizione semplicistica dell’arte e della musica, con uno sguardo sul mondo di ieri e di oggi e uno sul futuro.

«Mi piace sperimentare – spiega Vettoretti – e provare nuove strade. Della musica classica mi appassiona la profondità e la molteplicità. Di altri generi musicali invece la semplicità e allo stesso tempo la forza di comunicazione: nel progetto “Wonderland” ho dato vita a un nuovo percorso musicale».

“Wonderland” è un progetto nato dalla collaborazione con Paolo Dossena, storico produttore di artisti come Aznavour, Cocciante, Dalida e Tenco, ed è ispirato completamente al mondo onirico del capolavoro di Lewis Carroll. La regia dello spettacolo è affidata ad Alberto Moscatelli che arricchisce questo racconto musicale con figure e immagini darkeggianti contrapposte a

un mondo di colori attraverso un attento light design, con effetti e colpi di scena. La musica di Vettoretti esce così dagli schemi rigidi e tradizionali e pur con strumenti classici come la chitarra, il violoncello e le percussioni, costruisce nuove emozioni e nuove sonorità.
 

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